Anni '50, nel 2018 arriva la beffa del ritardo per accedere alle Pensioni anticipate o alla pensione di vecchiaia. L'innalzamento dettato dalla riforma Fornero delle pensioni sui requisiti di età e di contributi, infatti, inciderà sull'uscita innanzitutto delle donne nate nella classe 1953 che dovranno rimandare la pensione anche di due anni, ovvero al 2020. Secondo i calcoli fatti dal Quotidiano Nazionale, infatti, le donne che sono nate nel 1952 hanno, per la maggior parte, già beneficiato dell'uscita con la pensione anticipata o di vecchiaia.

Quelle nate nell'anno successivo, anche per pochi giorni, dovranno rimandare l'uscita perché, salvo pochissimi casi, saranno in poche nel 2018 a poter andare in pensione.

Ultime pensioni vecchiaia e pensione anticipata 2017: novità oggi requisiti uscita 2018 e 2019

A questo risultato si arriva incrociando le possibilità di andare in pensione anticipata e di vecchiaia con i nuovi requisiti validi dal 1° gennaio 2018 e con gli ulteriori aumenti previsti dal primo giorno del 2019. Fino al 31 dicembre 2017 e per tutto il biennio 2016/2017, infatti, le donne beneficiano della pensione di vecchiaia all'età di 65 anni e 7 mesi, tranne le statali che già dal 1° gennaio 2016 si erano viste aumentare i requisiti di uscita a 66,7.

Al pari degli uomini del settore pubblico, ma anche i dipendenti del privato. Con i 12 mesi in più richiesti per le donne dipendenti del privato (e i 6 mesi in più previsti per le donne autonome) e l'uscita per tutti a 66 anni e 7 mesi, le lavoratrici dovranno spostare in avanti la pensione che, con i vecchi requisiti, avrebbero raggiunto ad agosto del 2018. Se ne riparlerà, dunque, nel 2019 o, più realisticamente, nel 2020, dato che tra dodici mesi le pensioni di vecchiaia saliranno a 67 anni e la pensione anticipata, per le donne, richiederà 42 anni e 3 mesi di contributi.

Uscita pensioni anticipata, vecchiaia, donne, uomini, statali: previsioni 2018 e 2019

Una verifica per le uscite con la pensione di vecchiaia con i nuovi requisiti e un'idea di quanti anni manchino ancora per accedere alle pensioni anticipate la si può fare tramite la propria data di nascita. Infatti, le donne nate nel 1952 hanno potuto andare in pensione anticipata se il loro primo lavoro fosse stato anteriore ai 23 anni di età.

Per le pensioni di vecchiaia, invece, l'accesso è stato possibile per le nate entro fine maggio del 1952 all'età di 65 e 7 mesi durante questo anno, il 2017. Per le donne nate dopo maggio '52, l'uscita per la pensione di vecchiaia è stata possibile per una parte già dal 2016, all'età di 64 anni, con la deroga alla riforma Fornero. In ogni modo, le ritardatarie, potranno lasciare il lavoro in qualsiasi momento purché abbiano maturato i venti anni di contributi entro fine anno 2012. Le nate nel 1953, invece, dovranno rimanere a lavoro per un anno in più e, nel 2018, continueranno ad uscire solo le nate entro fine maggio del 1952, come del resto anche tutti gli altri lavoratori (uomini e donne statali e del privato): l'uscita infatti sarà per tutti a 66,7, ma con gli aumenti di 5 mesi delle pensioni di vecchiaia (e dei contributi della pensione anticipata) del 2019, in molte saranno costrette a rimandare l'uscita addirittura al 2020.

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