A non essere d’accordo con l’eventuale possibilità di creare un concorso differenziato e mettere una pezza alla decisione del Consiglio di Stato è Maria Luisa Mattiuzzo, presidente ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) per il Piemonte.

Diploma non è sintomo di preparazione

Il Presidente ANDIS non ha dubbi, aver conseguito un diploma magistrale oltre 20 anni fa non è sinonimo di preparazione se non è stato aggiornato con corsi e preparazione. Ci sono tanti maestri e maestre preparate, ma il possesso di un titolo non è una prova. Un concorso ad hoc per i Diplomati magistrale potrebbe essere una soluzione, l’importante è che non assuma i contorni di una sanatoria.

Intanto, nella nuova Legge di Bilancio 2018 è stata introdotta una nuova norma che darà una valutazione diversa di punteggio a chi ha conseguito un titolo universitario. Un modo per dare valore agli abilitati laureati che si ritroveranno in seconda fascia delle Graduatorie d’istituto con tutti i docenti fuorisciti dalle gae, molti di loro con punteggi altissimi dati da anni di supplenze.

Ministro Fedeli risponde

Lo sciopero indetto per l’8 gennaio è solo l’inizio di una protesta che si preannuncia già calda. Gli otre 40 mila maestri raggiunti dalla Plenaria del Consiglio di Stato che ha negato l’ingresso in Gae si stanno organizzando e, con l’aiuto dei Sindacati, sono pronti a lottare per un diritto che alcuni di loro avevano acquisito con la sentenza di merito personale.

Il ministro fedeli ha tenuto a precisare, con un’intervista rilasciata al Quotidiano.net, che la Sentenza va letta con attenzione, per capire se è retroattiva e per comprendere quali differenti situazioni riguarda. Il ministro vuole vederci chiaro, ma su una cosa è certa: intanto è necessario capire e analizzare i singoli casi, ma di certo i ricorsi non possono impedire l’applicazione della legge o, come in questo caso, di una decisione del Consiglio di Stato.

Pare che, al momento, chi ha già avuto l'immissione in ruolo, vedrà trasformato il suo contratto da indeterminato a determinato, portando a conclusione l'anno scolastico. Stesso discorso vale, al momento, per chi ha firmato un incarico annuale da Gae che, in virtù della continuità didattica, porterà a termine l'anno scolastico in corso.

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