Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 30 gennaio 2018 vedono proseguire le discussioni riguardanti le promesse elettorali della campagna attualmente in corso. Al centro del dibattito resta ancora la possibile abolizione della legge Fornero, ma anche le conseguenze di una sua cancellazione rispetto alla sostenibilità del bilancio pubblico. Nel frattempo dal CODS si registra un nuovo monito in merito ai riverberi del ricalcolo contributivo del futuro assegno per chi sceglie il pensionamento anticipato tramite opzione donna.

Mentre Federmanager punta il dito contro i vecchi cliché sulla previdenza ed i proclami riguardanti le pensioni d'oro. Vediamo le ultime notizie disponibili al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Salvini (Lega): non si può scherzare sui diritti

Il Segretario della Lega Matteo Salvini nella giornata di ieri è tornato ancora una volta sul dibattito previdenziale e sulla possibile abrogazione della Manovra lacrime e sangue attuata nel 2011. "Berlusconi può scherzare su altro, ma non sui diritti degli italiani di andare in pensione" ha spiegato, ricordando il programma "fatto, scritto e firmato da tutti" ed il fatto che "sulla Fornero è passata la linea della Lega, che parla di azzeramento, e sui rapporti con l'Europa c'e' scritto che ci impegniamo a rinegoziare i trattati europei e a difendere il made in Italy".

Anzaldi (PD) attacca il M5S e chiede di fermare le promesse irrealizzabili

"Ha ragione la segretaria della Cisl Annamaria Furlan, agli italiani in questa campagna elettorale va detta la verità e non si possono sparare balle senza fondamento che richiederebbero uno sconsiderato e irrealizzabile aumento del debito pubblico". Lo afferma Michele Anzaldi (PD), spiegando che "vanno fatte proposte realizzabili, non come hanno fatto i cinquestelle di Di Maio: il loro programma costerebbe circa 130 miliardi di euro di spesa corrente in più all’anno, ai quali si sommerebbero 50 miliardi di investimenti".

Tra queste spese, riguardo il welfare e la previdenza Anzaldi ha citato costi derivanti dal reddito di cittadinanza per 28,7 miliardi di euro e dalle quote 100 e 41 per 20 miliardi.

Dal CODS arriva un monito nel valutare la scelta del ricorso alla pensione anticipata tramite opzione donna

"Non passa giorno che io non riceva almeno un messaggio da parte di donne che, esercitato il diritto, si sono rese conto che non riescono a vivere dignitosamente con la pensione che percepiscono (ricordo che OD è interamente calcolata con il sistema contributivo)".

Ad affermarlo è la fondatrice del Comitato Opzione Donna Social Orietta Armiliato, ricordando che l'esercizio dell'opzione comporta un taglio sul futuro assegno. "Dunque il monito per tutte le lavoratrici, siano esse già in possesso dei requisiti ma che ancora non hanno esercitato l'opzione oppure siano lavoratrici che chiedono a gran voce che la misura sia inserita nei programmi dei vari partiti, di valutare attentamente la scelta, facendosi produrre puntuali simulazioni e calcoli che i Patronati e l'INPS debbono essere in grado di produrre, in nome del diritto di tutela del nostro personale interesse".

Federmanager: dalla campagna elettorale vecchi cliché sulle pensioni

Dal Presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla arriva un nuovo richiamo alle promesse elettorali riguardanti la previdenza. "Di fronte a una campagna politica che si appresta ad aumentare la confusione sul futuro del sistema previdenziale, tirando la manica della giacca con ipotesi di riforma insostenibili e rispolverando vecchi cliché a partire dalla abusatissima formula pensioni d’oro, a noi non resta che fare il punto. Sperando che qualcuno risponda al richiamo con senso di responsabilità". Secondo Cuzzilla, bisogna "evitare lo scontro generazionale", ricordando che "il parametro per considerare una pensione d'oro non può essere sintetizzato nell'ammontare della pensione, bensì nella correlazione tra l'importo e i contributi versati".

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