Nella puntata di questo 16 gennaio del programma Tv "DiMartedì" su La7 è intervenuto il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che rispondendo alle domande di Giovanni Floris ha commentato diverse questioni di attualità economica. Ecco cosa ha detto.

Giuliano Poletti parla di pensioni e di cosa è stato fatto per alleviare le conseguenze della Legge Fornero

Parlando della riforma delle pensioni e commentando il contesto in cui venne approvata la Legge Fornero, Poletti ha detto: "Ricordiamo che si arrivò a quel punto perché c'era il Governo Berlusconi che aveva lasciato il paese in una situazione con i conti".

E riguardo alla possibilità che tale legge possa essere cancellata, ha affermato: "In questo momento c'è una dimensione economica che non è possibile risolvere senza trovare le coperture: altrimenti rischiamo di far saltare in aria ancora i conti pubblici. Noi abbiamo fatto cose importanti negli anni passati, come mettere 7 miliardi per intervenire sul cumulo e su altri aspetti. Il difetto più grande della legge Fornero è la rigidità, noi abbiamo cominciato a cambiarla per quanto è stato possibile".

E poi sempre sulla legge Fornero, ha aggiunto: "Non è possibile intervenire con misure solo a carico del pensionato: se c'è una quota di risorse pubbliche che vi vengono destinate si può cambiare qualcosa. Noi finora siamo intervenuti con equità e giustizia, a favore delle persone che hanno lavori usuranti".

Parlando dell'APE, Poletti ha affermato: "L'APE sociale c'è già e funziona: ci sono molte persone che già ne stanno usufruendo e nell'ultima legge di Bilancio abbiamo ampliato le categorie di Lavoratori che possono usarla.

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Riguardo all'APE volontaria c'è stata una difficoltà poiché vanno coinvolte anche banche e assicurazioni, quindi abbiamo deciso di posticiparla di un anno".

Non è mancata una battuta sulla promessa di Berlusconi di portare le pensioni minime a 1000 euro al mese: "Mi pare come la storia del milione di posti di lavoro: lui li prometteva e noi li abbiamo fatti. Il tema sono le risorse e la coerenza con le cose che si vogliono fare".

Poletti: 'Non mi candido alle elezioni, ci sono cose interessanti da fare anche fuori dal Parlamento'

Floris ha poi chiesto a Poletti se ha intenzione di candidarsi alle imminenti elezioni politiche, ottenendo come risposta: "Preferisco di no, io sono un camperista e amo la vita libera. Questa è stata una bellissima esperienza, ringrazio Renzi e Gentiloni che me l'hanno fatta fare, ma penso che ci sono molte cose interessanti da fare anche fuori dal Parlamento".

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