Il concorso Scuola 2018 per i docenti abilitati è alle porte, infatti da oggi è possibile inviare la propria domanda di adesione sul portale ‘Polis – Istanze Online’. Possono partecipare a questo primo concorso i docenti già in possesso dell’abilitazione e quelli di ruolo. Dovranno invece aspettare un altro po’ i docenti con 180 giorni di servizio alle spalle, e quelli non abilitati che devono conseguire 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche.

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Intanto sono previste all’incirca centomila adesioni al bando di concorso per i docenti abilitati o specializzati sul sostegno per la scuola secondaria. In particolare attualmente ci sono 86mila docenti in seconda fascia e, dunque, si prevede che tutti parteciperanno al concorso in quanto quest’ultimo consiste in una prova non selettiva che permetterà a tutti i docenti di diventare di ruolo e di essere inseriti in una graduatoria per titoli. Sarà valutato, tra titoli e servizio, anche il livello di conoscenza informatica e il livello di conoscenza della lingua inglese che deve essere necessariamente almeno un B2. Ma quali sono le regioni in cui ci saranno più possibilità di ottenere subito una cattedra?

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Ecco le regioni in cui i docenti avranno più possibilità di ottenere una cattedra subito

Migliaia di posti liberi saranno ricoperti grazie a questo nuovo percorso di formazione e reclutamento per i docenti della scuola secondaria, che si chiama Fit. Le regioni che permetteranno a più docenti di ottenere una cattedra sono il Piemonte, la Lombardia e il Veneto. Infatti proprio in tali regioni, attualmente, ci sono più posti liberi in assoluto che quindi saranno assegnati a coloro che affronteranno il Fit, in primis i docenti abilitati che affrontato il concorso, già da settembre potranno ottenere una cattedra.

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In molti si chiedono se questo comporterà un nuovo esodo di docenti, che si è verificato già negli ultimi mesi con l’aggiornamento delle graduatorie di istituto. Sempre più giovani sono costretti ad andare a lavorare lontani dalle proprie città natali, onde evitare di rischiare di superare un concorso per poi non essere mai chiamati a causa dei pochi posti disponibili nelle regioni meridionali. La Fedeli ha, infatti, recentemente dichiarato che saranno assunti docenti dove c’è davvero una necessità in quanto per lei è molto importante garantire la continuità didattica degli insegnanti.

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