Nel nostro articolo sulle pensioni di oggi 4 marzo 2018 facciamo il punto della situazione sulle scadenze relative alle domande di accesso per le misure previste nelle scorse manovre, come l'APE sociale e la Quota 41. Approfondiamo poi l'impatto che avrà sull'assegno il prossimo adeguamento all'aspettativa di vita, previsto per il 2019. Mentre dal CODS arriva un aggiornamento in merito all'invio delle pratiche per l'accesso all'opzione donna. Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Pensioni anticipate a APE sociale: casse edili pronte alla certificazione dei requisiti

Sulla questione dei nuovi meccanismi di prepensionamento per chi lavora nel settore dell'edilizia arrivano importanti aggiornamenti in merito alla possibilità di accesso all'APE sociale. La novità riguarda le casse edili, che hanno attivato la certificazione per lo svolgimento delle attività gravose in favore di coloro che purtroppo non possono farsi rilasciare l'apposita documentazione da parte del proprio datore di lavoro. In questo modo si attiva una procedura alternativa in grado di produrre tutta la documentazione necessaria entro la scadenza utile per l'avvio della pratica di pensionamento anticipato, fissata dal legislatore al prossimo 31 marzo 2018.

Il caso riguarda, in particolare, coloro che non possono più rivolgersi ai propri datori di lavoro, visto che l'attività risulta cessata oppure fallita. Per poter ottenere l'attestato, al lavoratore basterà rivolgersi alla Cassa Edile, la quale documenterà i periodi di iscrizione ed i versamenti fatti negli ultimi sette o dieci anni, garantendo così l'accesso all'APE.

Uscite flessibili, le scadenze INPS riguardanti l'APE sociale e la Quota 41

In merito alle scadenze da tenere in considerazione per la presentazione delle domande di pensionamento flessibile tramite le misure previste nelle ultime leggi di bilancio, ricordiamo che le pratiche per l'APE sociale dovranno essere presentate entro il prossimo 31 marzo 2018, mentre la risposta dovrà arrivare entro il 30 giugno.

Anche per quanto concerne invece la situazione dei lavoratori che hanno presentato la pratica riguardante la nuova Quota 41 entro lo scorso primo marzo, la risposta da parte dell'Inps dovrebbe arrivare entro la scadenza del prossimo 30 giugno.

AdV: dal primo gennaio 2019 impatto anche sull'assegno

L'applicazione del prossimo adeguamento all'aspettativa di vita è previsto per il primo gennaio 2019, ma lo scatto non avrà un impatto solo sui parametri di uscita dal lavoro. Sulla base del meccanismo di funzionamento, si arriverà anche ad una revisione dei coefficienti di conversione in rendita. La questione riguarda solo la parte contributiva dei futuri assegni, ma una sua compensazione richiederà comunque di allungare il tempo di permanenza sul lavoro.

Il punto diventerà facilmente uno dei temi caldi riguardanti il comparto previdenziale che il prossimo Governo si troverà ad affrontare.

Armiliato (CODS): no ad illusioni

"L'Inps non sta accogliendo proprio nulla": lo afferma la fondatrice del CODS Orietta Armiliato, ritenendo ovvio che "se si inoltrano le domande online compilate correttamente il sistema le accetta, così come se insistete presso i patronati sarà tutto lavoro inutile e lo sanno anche i sassi, ma i funzionari incaricati non possono rifiutarsi di soddisfare la richiesta. Anche perché, in caso di diniego, la inoltrereste dal sito e dunque la sostanza non cambierebbe". In tal senso, l'amministratrice del Comitato invita le proprie iscritte a fare attenzione.

"Non facciamoci proprio illudere od ingannare da chi pensa di aver intrapreso un’azione utile o rilevante: questa azione non serve a nulla, e certamente non è funzionale a “disturbare” o a “rompere le scatole” né al Ministero del Lavoro, né a nessun altro".

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e lavoro" in merito alle ultime novità sul comparto previdenziale riportate nell'articolo #pensioni anticipate