Dopo l'aggiornamento in materia di modello 730/18 e spese detraibili poco note, ecco un aggiornamento in materia di infrastrutture e lavori edili. Grazie al decreto delle infrastrutture pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo 2018, che ha recepito il "glossario unico" non sarà più necessario chiedere il permesso al comune, nè avere il Cil, la Cila o Scia per realizzare tutta una serie di interventi o lavori in casa. Il decreto delle Infrastrutture che contiene l'elenco dei primi 58 lavori 'liberalizzati', si propone di mettere ordine nel caos dei regolamenti comunali e regionali.

Ne consegue che se prima per le tipologie di lavori più semplici e senza alcun impatto ambientale o urbanistico era necessario il permesso, da oggi questi spariscono e non sono quindi più necessari per svolgere opere di manutenzione ordinaria edilizia e lavori impiantistici.

L’elenco delle ristrutturazioni di edilizia libera si amplia notevolmente grazie a questa novità e zittisce le pretese di alcuni regolamenti comunali abbastanza restrittivi. Ma le sorprese non finiscono qui perché deve ancora essere realizzato un secondo glossario che comprenderà, invece, le opere realizzabili esclusivamente tramite titolo edilizio.

Resta comunque fermo il rispetto delle prescrizioni contenute negli strumenti urbanistici, come il rispetto per le norme antisismiche, antincendio, igienico-sanitarie, di tutela dei beni culturali e del paesaggio.

Edilizia libera: ecco tutti i lavori da eseguire senza permessi

I Lavori in casa senza permesso possono suddividersi in 6 grossi blocchi: la manutenzione ordinaria, gli impianti, le aree pertinenziali, giardini, gazebo e pergolati, le barriere architettoniche e le opere temporanee, altri interventi, pannelli solari e fotovoltaici, rinnovamento dei cosiddetti "dispositivi sensoriali".

Per tutti coloro che quindi voglio procedere già quest’anno a lavori in casa ecco una breve lista di quelli liberalizzati: installazione, sostituzione, riparazione di cancellate e opere anti intrusione; riparazione, efficientamento, e messa a norma degli impianti del gas, elettrico, igienico e idrico-sanitario, riparazione e sostituzione di controsoffitto; creazione di barbecue, gazebo, pergolati, installazione e messa a norma di servoscale e ascensori; tenda e pergotenda, (con un costo di circa 700 euro).

Via libera, anche alla realizzazione di cucce per cani e gatti, ripostigli per gli attrezzi.

Si possono poi considerare attività di edilizia libera la sostituzione di pavimentazioni esterne ed interne, il rifacimento di intonaci interni ed esterni, il rinnovamento di grondaie e pluviali, la sostituzione di rivestimenti interni ed esterni e di serramenti, la sostituzione di inferriate e di altri elementi antintrusione, di parapetti e ringhiere, l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, di case mobili, roulottes, camper. Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime notizie sul mondo del lavoro e della scuola, si può continuare a seguire il sito Blasting News.

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