Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 24 aprile 2018 vedono allontanarsi le possibilità di un accordo tra M5S e Lega in merito alla formazione del Governo ed alla possibile contro riforma del sistema previdenziale. Nel frattempo sul cumulo gratuito dei contributi si registra il via libera definitivo della cassa dei ragionieri, mentre le ultime proiezioni dell'Istat destano preoccupazione in merito alla sostenibilità del sistema previdenziale e di welfare. Infine, dall'estero si registra il ritiro della riforma d'austerità proposta in Nicaragua sul comparto previdenziale, dopo quattro giorni ininterrotti di protesta da parte della popolazione. Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Di Maio (M5S) punta la Lega, contro riforma Fornero più lontana?

Sembra ormai sfumare la possibilità che Movimento 5 Stelle e Lega possano trovare un accordo per la formazione di un Governo e con essa anche la possibile riforma del comparto previdenziale. Secondo Luigi Di Maio, il leader della Lega Matteo Salvini "non vuole assumersi responsabilità di governo". L'esponente pentastellato spiega infatti di aver provato più volte a sedersi ad un tavolo comune per delineare i dettagli di un possibile accordo sulla modifica alla legge Fornero e sulla riduzione delle tasse.

Ma vista l'impossibilità di raggiungere un'intesa, ora si rivolgerà al PD, stante che "il nostro programma non è né di destra né di sinistra, ma di puro buonsenso e non siamo disposti a rinunciare ai nostri valori".

Cumulo gratuito, la cassa dei ragionieri ha firmato la convenzione con l'Inps

Si aggiunge anche la cassa dei ragionieri a quelle che hanno siglato l'apposita convenzione del cumulo gratuito dei contributi con l'Inps, facendo così decollare la possibilità di fruirne da parte dei lavoratori.

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Pensioni

A siglare il documento è stato lo stesso Presidente della CNPR Luigi Pagliuca, ricordando che da ora è possibile procedere con l'invio delle domande di quiescenza. La cassa ha anche predisposto uno specifico calcolatore all'interno della propria area riservata, in modo tale da fornire ai propri iscritti una proiezione sull'importo del futuro assegno nella parte spettante alla propria quota.

Il 2045 sarà l'anno della fine dell'economia italiana?

Euronews mette in luce le prospettive difficili che riguarderanno l'economia italiana nei prossimi decenni a causa del progressivo invecchiamento della popolazione.

All'interno di un articolo a firma di Alberto De Filippis si evidenzia infatti che in nell'anno 2045 gli italiani di 65 anni saranno un terzo della popolazione. Seguendo le stime dell'Istat, il giornalista evidenzia anche che si toccherà un picco nell'indice di dipendenza degli anziani, mentre si raggiungerà la parità del 100% in merito ad un trattamento previdenziale per ogni lavoratore. In questo scenario, il rischio è che i giovani poveri di oggi si trasformino nei futuri anziani poveri di domani. Una considerazione che dovrebbe far riflettere sulla situazione di disagio vissuta attualmente dalle nuove generazioni.

Nicaragua: ritirata la contestata riforma d'austerità sulla previdenza

Dopo giorni di proteste e più di venti morti il Presidente del Nicaragua ha deciso di ritirare la riforma d'austerità del settore previdenziale che ha visto scendere in piazza i cittadini per più di quattro giorni. A tal proposito, Daniel Ortega ha motivato la decisione con la necessità di "ristabilire l'ordine, perché non possiamo permettere che ci sia caos, crimine, saccheggio". Tra le misure revocate il taglio sugli assegni del 5% e l'aumento dei versamenti a carico di imprese e lavoratori.

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