quota 100 e Quota 41; sono queste le proposte più gettonate contenute nei programmi elettorali delle varie forze politiche che non sono ancora rientrati in un'ampia discussione vista la mancanza di un Governo. Si tratta di due proposte lanciate dalla Lega Nord nel bel mezzo della campagna elettorale e che secondo il Leader del Carroccio andrebbero a sostituire l'attuale riforma pensionistica entrata in vigore nel 2012.

Cancellare la Legge Fornero si può

Molti lavoratori, infatti, sono rimasti privi di una copertura previdenziale e secondo lo stesso Salvini, ma anche altri esponenti politici, sarebbero rimasti penalizzati anche i giovani che a causa della grave crisi economica che ormai da anni attanaglia il Paese trovano sempre più difficoltà a trovare un'occupazione.

E' questo il motivo che avrebbe spinto il segretario federale della Lega a proporre l'abrogazione definitiva della Riforma Fornero considerata da molti una legge molto penalizzante; un'ipotesi non condivisa da molti esponenti politici visto che richiederebbe un'enorme investimento economico. L'ipotesi era stata bocciata anche dal parere negativo della Banca Centrale Europea.

Cottarelli: 'Servono 15 miliardi'

Secondo l'economica Carlo Cottarelli, invece, la riforma Fornero potrebbe essere abrogata anche se potrebbe comportare un costo ingente per le casse statali.

Una grossa cifra ma che non sarebbe impossibile sostenere: si tratta, infatti, di circa 15 miliardi di euro che potrebbero essere reperiti da alcuni tagli da effettuare su spese inutili. In primo luogo, potrebbero essere decurtati molti incentivi e molte risorse finanziarie potrebbero essere recuperate dall'evasione fiscale. "Per i primi anni servirebbero almeno 15 miliardi di euro. Bisognerebbe trovare le coperture necessarie ma non è facile", ha spiegato Cottarelli durante la trasmissione di La7 "Faccia a Faccia" condotta da Giovanni Minoli.

Secondo l'economica, inoltre, potrebbero prendere piede anche le proposte lanciate dalla Lega nel pieno della campagna elettorale. Si tratta del famigerato meccanismo di Quota 100 raggiungibile con la somma dell'età anagrafica (almeno 60 anni) con l'anzianità contributiva (40 anni). Per i lavoratori precoci, invece, sarebbe necessaria l'introduzione della Quota 41, ovvero, il pensionamento anticipato dopo il raggiungimento di 41 anni di contribuzione; una misura utile per quei lavoratori che hanno iniziato a versare i contributi prima del compimento dei 19 anni di età.

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