Proseguono le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo e a riportare al centro del dibattito politico anche il tema della riforma Pensioni, uno dei punti programmatici in comune con il Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio e tra i temi più caldi della campagna elettorale, ci pensa il leader della Lega e ancora aspirante premier Matteo Salvini. Accolte oggi al colle per il secondo giorno di consultazioni anche la delegazione di Forza Italia guidata dal presidente Silvio Berlusconi e la delegazione del Partito democratico guidata dal segretario Maurizio Martina.

Ieri sono stati sentiti il presidente della Camera Roberto Fico, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il presidente emerito Giorgio Napolitano e i leader delle forze parlamentari più piccole come Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Pietro Grasso (Liberi e Uguali), Emma Bonino (+Europa).

Pensioni, lavoro, fisco: la Lega cerca l’accordo con il Movimento 5 stelle

Oggi grande attese per le dichiarazioni di Matteo Salvini dopo il colloquio con il Capo dello Stato. “Abbiamo ricordato al presidente della Repubblica – ha detto il leader del Carroccio a margine dell’incontro - che più che i posti e i ruoli ci interessano – ha sottolineato - i progetti e i programmi”.

Salvini ha subito parlato davanti alle telecamere dei punti programmatici affrontati nelle consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Riforma delle pensioni”, ha detto come primo punto, confermando così il superamento della legge Fornero come una delle priorità del nuovo governo che si auspica possa nascere da un accordo tra il centrodestra unito e il Movimento 5 stelle.

Sulla previdenza c’è sintonia con i grillini anche su proroga Opzione donna, Quota 100, staffetta generazionale, Quota 41 per i lavoratori precoci.

Secondo giorni di consultazioni al Quirinale per la formazione del governo

“Riforma del lavoro”, ha aggiunto poi Salvini sottolineando quindi un altro dei punti in comune con Di Maio che in campagna elettorale ha dichiarato “guerra” alle riforme del Governo Renzi, come il Jobs act e la Buona scuola.

Poi il leader del Carroccio parla di “riforma fiscale”, un altro tema caro ai grillini così come quello dei “rapporti con gli alleati europei”. Per il leader della Lega “il tema dell’autonomia e delle riforme istituzionali – ha detto - sarà centrale”. La linea di Salvini, così come quella di Di Maio, sembra essere quella di volere trovare un’intesa sui temi per dar vita al nuovo governo. “Abbiamo espresso chiaramente – ha detto il leader del centrodestra che punta a Palazzo Chigi - una linea costruttiva”.

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Per un esecutivo non di transizione ma duraturo e forte capace di fare le riforme. No – ha detto Salvini - a governi improvvisati. No – ha aggiunto - a governi raccogliticci”.

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