Il tema della riforma Pensioni centrale per la nuova alleanza di governo. Il superamento della legge Fornero viene indicato ancora nelle ultime ore come uno dei punti programmatici su cui si potrebbe siglare un’intesa di governo tra leghisti e grillini che sulla previdenza propongono inoltre la staffetta generazionale, la proroga del regime sperimentale di Opzione donna, la Quota 100 per tutti, la formula Quota 41 per i lavoratori precoci che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età. Alla vigilia dell’inizio del secondo turno di consultazioni al Colle per la costituzione del nuovo governo, sembra migliorare nuovamente il clima del confronto tra il leader della Lega e quello del Movimento 5 stelle.

Governo, prove d’intesa tra Di Maio e Salvini

Matteo Salvini e Luigi Di Maio, oggi, secondo quanto si è appreso da un comunicato stampa congiunto del Carroccio e del movimento pentastellato rilanciato dalle agenzie di stampa, si sono sentiti telefonicamente. Secondo quanto viene spiegato nella nota la telefonata tra i due leader ha fatto emergere uno spirito di collaborazione al fine di rendere al più presto operative la Camera e il Senato. Salvini e Di Maio, inoltre, hanno concordato di esprimere il loro voto, domani, 12 aprile, in favore del deputato leghista Nicola Molteni per la presidenza della commissione speciale di Montecitorio. Un nuovo segnale di armonia tra grillini e leghisti dopo la sintonia registrata sull’elezione dei presidenti della Camera e del Senato.

M5s sfida Lega: stop riforma pensioni Fornero

Un’armonia che potrebbe portare nelle prossime ore, forse più probabile nei prossimi giorni, ad avvicinare le posizioni per un accordo governativo, anche se sembra comunque inevitabile uno scontro sulla premiership. Proprio di riforma pensioni aveva parlato ieri sera al Tg1 il leader del Movimento 5 stelle, richiamando probabilmente l’attenzione del leader della Lega.

Di Maio ha sfidato Salvini ha formare insieme un governo per abolire la legge Fornero, il cavallo di battaglia della Lega in questi anni insieme al no all’immigrazione incontrollata. Due questioni molto sentite dagli italiani, che non a caso hanno premiato alle urne i partiti che su questi due capitoli avevano posizioni più determinate, dagli avversari considerati posizioni populiste e demagogiche.

Questo si potrà vedere alla prova del governo, se nascerà un esecutivo giallo-verde lo capiremo nei prossimi giorni. Le dichiarazioni delle ultime ore sembrano lasciare ben sperare chi “tifa” in questa direzione.