Finalmente tutti gli insegnanti possono venire a conoscenza degli arretrati per lo stipendio della Scuola che spettano loro. È finita l'attesa per sapere nello specifico il periodo in cui riceveranno gli arretrati sullo stipendio, in seguito alla firma stabilita del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2016/2018.

La comunicazione relativa agli arretrati è arrivata direttamente da NoiPA. La novità è molto interessante, perché permette ai docenti di conoscere con esattezza i mesi in cui riceveranno i soldi. Inoltre NoiPA ha comunicato anche il periodo di riferimento a partire dal quale i docenti avranno a disposizione anche gli aumenti dello stipendio.

La comunicazione di NoiPA

Ma andiamo nel dettaglio e scopriamo quali sono tutte le novità. La comunicazione effettuata da NoiPA è molto chiara e spiega che gli arretrati dello stipendio della scuola saranno forniti entro la fine di maggio. Nello specifico la somma riguarda i soldi dovuti dal mese di gennaio 2016 a quello di maggio 2018.

Nel messaggio pubblicato sul portale online della Pubblica Amministrazione viene specificato anche il mese a partire dal quale i docenti riceveranno l'aumento dello stipendio. Si tratta del mese di giugno 2018, quando lo stipendio lordo sarà adeguato ai nuovi dati previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

A quanto ammontano le somme

L'aumento di stipendio in media dovrebbe consistere in 96 euro al mese per i docenti delle scuole. Si tratta di una somma che varia da 80,40 euro a 110 euro. La somma è di 105 euro per i docenti dell'AFAM. Inoltre sono previsti aumenti medi di 84,5 euro per il personale ATA degli istituti scolastici.

Aumenti anche per il personale delle università, che potranno beneficiare di una somma media aggiuntiva di 82 euro, per i ricercatori (125 euro), per la sezione amministrativa della ricerca nel nostro Paese (92 euro) e per l'ASI (118 euro).

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Viene specificato comunque che per le fasce di retribuzione inferiori non subirà variazioni il bonus di 80 euro sul quale si è parlato parecchio in passato. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro consente anche di fornire ulteriori metodologie alle scuole e alle università per il miglioramento dell'organizzazione e dell'attività lavorativa, con l'obiettivo di riconoscere il compito dei lavoratori.

Le novità riguardano nello specifico circa 1.200.000 dipendenti della scuola italiana.

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