NoiPa può iniziare le procedure tecniche per applicare le nuove tabelle contrattuali agli stipendi dei lavoratori del comparto Difesa e Sicurezza. L’ultimo tassello che mancava all’iter applicativo del nuovo contrato di questo maxi comparto della Pubblica Amministrazione è stato espletato: i decreti approvativi del Presidente della Repubblica Mattarella sono finiti in Gazzetta Ufficiale ieri 2 maggio e adesso aumenti di stipendio ed arretrati per il biennio 2016-2017, nonché quelli relativi a questi primi mesi del 2018, saranno presto caricati ai lavoratori.

Come nel comparto scuola, per il quale NoiPa è uscito ieri con una comunicazione ufficiale sul suo portale, anche per le Forze dell’Ordine e le forze armate si dovrebbe partire con gli arretrati a maggio e con i nuovi stipendi a giugno. Vediamo le cifre nette che finiranno nei cedolini di stipendio di carabinieri, militari, poliziotti e così via.

Carabinieri e NoiPa

La piattaforma del MEF che si occupa delle retribuzioni di tutti i lavoratori statali infatti necessita di essere aggiornata alle nuove tabelle e senza la pubblicazione in Gazzetta dei decreti l’aggiornamento non poteva avvenire.

Ecco perché probabilmente il mese di maggio non sarà quello giusto per consentire ai lavoratori di percepire lo stipendio aggiornato ai nuovi valori. Il tutto slitterà a giugno, sempre che NoiPa, piattaforma duramente contestata dai sindacati, faccia in tempo. A maggio con ogni probabilità con una emissione di un cedolino speciale, saranno elargiti solo gli arretrati. Solo l’Arma dei Carabinieri è quella in cui probabilmente la partita si chiuderà a maggio perché, grazie ad un accordo, parte della struttura contabile non è in mano a NoiPa.

Pochi spiccioli di aumento rispetto al vecchio stipendio

Le cifre di aumento sono quelle largamente diffuse da diversi siti e riportate da molti giornali. Le cifre variano a seconda del grado ed a seconda dell’anzianità di servizio. Nelle Forze Armate per esempio, un CMCS (Caporal Maggiore Capo Scelto) percepirà un aumento lordo di 93,50 euro al mese. Un Sergente Maggiore invece arriverà a percepire 98 euro circa, mentre un primo Maresciallo 106 euro.

Per gli arretrati 2016/2017 invece le cifre dovrebbero essere pari a poco più di 500 euro per il Caporal Maggiore, 522 euro per il Sergente Maggiore e 555 euro per il 1° Maresciallo. Evidente che le cifre salgono con il salire del grado perché per esempio, ad un Capitano toccano 586 euro di arretrato e 113 di aumento. Gli esempi sono classici, con il grado indicato e le cifre che si possono applicare anche a lavoratori con gradi equivalenti. Le cifre però sono lorde e quindi destinate ad essere nettamente tagliate prima di finire nelle tasche di questi lavoratori. Ci sarebbe da sottrarre l’Irpef, l’11% dei contributi previdenziali ed assistenziali, la vacanza contrattuale ed il Bonus Forze Armate cancellato dallo scorso settembre.

In definitiva, anche se indicativamente, al Caporal Maggiore arriveranno poco più di 13 euro di aumento netto in busta paga, mentre per il Capitano si tratta di una cifra vicino ai 15 euro.

Gli altri reparti

Va ricordato che le Forze Armate sono quelle a cui è stato destinato un aumento di stipendio inferiore alle altre. Per gli arretrati, ai Carabinieri spetteranno in media 668 euro mentre per la Guardia di Finanza 674 euro. Per l’Aeronautica, la Polizia Penitenziaria e quella di Stato arretrati rispettivamente pari ad € 629, 625 e 656, sempre medi e sempre lordi. Per quanto concerne gli aumenti in arrivo dal prossimo giugno, Carabinieri con 104 euro lordi in più al mese, Poliziotti con 102, dipendenti dell’Aereonautica con 98 euro e Polizia Penitenziaria con aumenti da 97 euro.

Aumenti che vanno tagliati come nell’esempio riportato precedentemente per le Forze Armate. In definitiva, cifre di poco superiori ai 20 euro al mese nette in busta a lavoratore, con i sindacati di categoria che sono ancora fermi nel contestare questi importi definiti irrisori rispetto al decennio circa di stipendio bloccato.

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