Secondo le ultime indiscrezioni riportate dai principali media italiani, i primi provvedimenti sul comparto previdenziale del nuovo esecutivo M5s-Lega potrebbero riguardare l'Ape social e la misura opzione donna, mentre per la quota 100 molto probabilmente bisognerà aspettare la prossima legge finanziaria.

Pensione anticipata, 'Quota 100' con paletti: cos'è e perché se ne sta parlando?

La pensione anticipata 'quota100' sarebbe difficilmente sostenibile in quanto permetterebbe l'entrata in pensione di un numero di persone molto più alto rispetto alla situazione attuale.

Per questo motivo si sente parlare in questi giorni di Quota 100 ma con 'paletti'. Questi 'paletti' servono proprio per evitare che qualcuno possa andare in pensione troppo presto.

Secondo le ultime indiscrezioni apparse sui media negli ultimi giorni, per pensionarsi con la quota 100 sarebbe necessaria un’età minima: alcuni parlano di 64 anni di età e di un minimo di 36 anni di contributi, mentre altri invece parlano di un minimo di 61-62 anni di età e di 38 anni di contributi versati.

Pensione anticipata, non solo 'Quota 100': cos'è la 'Quota 41.5'?

Oltre alla pensione a quota 100, in questi giorni è stato dato spazio sui media anche ad un’altra tipologia di pensione anticipata, la pensione a quota 41,5. Questa 'nuova' misura permetterebbe di andare in pensione con 41 anni e 5 mesi di contributi versati, indipendentemente dall’età anagrafica.

Riforma pensioni, ultime news: addio Ape social e ripristino dell'opzione donna

Secondo quanto riportato dal quotidiano 'Il Sole 24 ore', tra i primi interventi in materia di previdenza del nuovo Governo ci dovrebbe essere lo stop all’Ape social. Inoltre, il nuovo probabile esecutivo M5s-Lega dovrebbe dare il via al ripristino della pensione anticipata 'opzione-donna' che prevede l'uscita dal mondo del lavoro alle donne con 57-58 anni di età e 35 anni di contributi con un assegno 'contributivo'.

Pensioni 2018-2022, Boeri avverte: "Per la 'quota 100' servono 15 miliardi l'anno"

Il Presidente dell'Inps Tito Boeri ha recentemente fatto presente che, per introdurre il requisito pensionistico più 'morbido' inserito nel contratto di Governo Lega-M5s, sono necessarie ingenti risorse. Per andare in pensione con quota 100 o 41, secondo Boeri, servirebbero almeno 15 miliardi di euro all'anno.

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