Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 26 maggio 2018 vedono proseguire lo stallo a livello istituzionale per la formazione del nuovo Governo. Una situazione che riguarda in particolare il Ministero dell'Economia e che trova il capitolo pensionistico tra gli argomenti chiave da riformare nel breve termine. Nel frattempo dall'opposizione arriva un'apertura in merito alla possibilità di un voto comune proprio sull'avvio di maggiore flessibilità in uscita dal lavoro, mentre dal 2019 vi saranno in ogni caso importanti cambiamenti sia per quanto riguarda i criteri di pensionamento che le rivalutazioni degli assegni.

Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Pensioni, attesa per il Governo: stallo su Savona

La speranza dei lavoratori in merito al capitolo della flessibilità previdenziale ed alle promesse di superamento della legge Fornero ha visto concretizzarsi una nuova fase di stallo riguardante la scelta del Ministro dell'economia, con il nome di Paolo Savona all'interno di quella che appare una dialettica molto accesa con il Colle. D'altra parte, sul punto sembra essersi concretizzato un vero e proprio strappo, con al centro il nuovo Premier Giuseppe Conte, che si trova a mediare tra il Presidente della Repubblica ed i partiti della propria maggioranza.

"La Lega ha preso precisi impegni con gli italiani su tasse, Europa, giustizia, pensioni" si precisa però dall'area leghista: "non prendiamo in giro nessuno. Non andiamo a Bruxelles con il cappello in mano". Una posizione che lascia trasparire l'intenzione di non volere pensare ad un piano B per il Mef e di essere pronti a tornare alle urne in caso di esito negativo.

La replica di Salvini all'ex Ministro Fornero: "milioni di italiani ossessionati"

Negli scorsi articoli abbiamo riportato una presa di posizione dell'ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero in merito al leader della Lega Matteo Salvini, che ha definito come "ossessionato" dal proprio nome. La replica dell'esponente leghista non si è fatta però attendere, stante che secondo lui a risultare ossessionati "sono i milioni di italiani a cui questa legge ha rovinato la vita!

Se ce ne daranno la possibilità, sarà subito #stopfornero!” ha quindi ribadito, ricordando così uno dei punti centrali del proprio programma elettorale.

Fassina (LeU): no fiducia a Conte, ma ad alcune misure sì

"La fiducia non possiamo votarla però voteremo provvedimenti come quello sulle pensioni". Lo afferma Stefano Fassina, parlamentare di Liberi e Uguali, durante un proprio intervento nella trasmissione televisiva Agorà di Rai Tre. Secondo l'esponete di LeU, "se arriveranno, voteremo dei provvedimenti per un obiettivo di deficit che dà spazio agli investimenti e disinnesca le clausole di salvaguardia senza tagli di spesa", mentre "faremo tutta l'opposizione possibile a interventi che calpesteranno i diritti".

Assegni, dal 2019 partono le nuove rivalutazioni, ma anche l'aumento dell'età di uscita

Nonostante le intenzioni di riforma del sistema previdenziale, restano ormai assodate alcune importanti novità che prenderanno forma a partire dal 2019 all'interno del comparto. Nel prossimo anno è infatti previsto il ripristino del meccanismo di rivalutazione delle pensioni secondo le vecchie (e più favorevoli percentuali di perequazione). Ma ci sarà anche l'incremento dei parametri di uscita dal lavoro di cinque mensilità per l'adeguamento all'aspettativa di vita. Due provvedimenti con i quali i futuri pensionati saranno inevitabilmente chiamati a confrontarsi.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel canale "Affari e Finanza" o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su lavoro, welfare e previdenza riportate nell'articolo.

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