Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 8 agosto 2018 vedono gli occhi dei lavoratori puntati verso il nuovo vertice di maggioranza che si terrà nella giornata di oggi. Al centro del discorso i provvedimenti di riforma previsti all'interno della legge di bilancio 2019, tra cui il superamento della legge Fornero (attraverso la nuova quota 100), l'avvio della flat tax ed il reddito di cittadinanza. Nel frattempo il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio annuncia il deposito del DDL riguardante il taglio agli assegni d'oro in Senato, un provvedimento sul quale si registra il sostanziale accordo degli alleati leghisti alla Camera.

Riforma pensioni: oggi il nuovo vertice di maggioranza sulla Quota 100

Nella giornata di oggi si terrà una nuova riunione di Governo in merito alla stesura della prossima legge di bilancio 2019. Durante il vertice, si approfondiranno i temi chiave della nuova Manovra, tra cui il reddito di cittadinanza, la riforma pensionistica e quella fiscale (tramite l'avvio della flat tax). Tra i provvedimenti di flessibilità, le ultime indiscrezioni parlano di un possibile avvio della nuova Quota 100, che dovrebbe risultare accessibile a partire dai 64 anni di età e con almeno 36 anni di contribuzione.

Resta invece più incerto il destino della quota 41 destinata ai lavoratori precoci, che purtroppo non sembra poter rientrare tra i provvedimenti di prossima attivazione e sembra quindi rimandata al seguito della legislatura. Dal Governo si torna anche a sottolineare gli ulteriori provvedimenti che saranno approvati entro i primi mesi dalla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva. Come nel caso del taglio delle pensioni d'oro e degli aumenti agli assegni minimi.

Di Maio (M5S): DDL sulle pensioni d'oro in Senato

Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio è tornato sul provvedimento di taglio alle pensioni d'oro, spiegando che il disegno di legge è stato "depositato in queste ore" al Senato.

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Pensioni

Secondo l'esponente del Governo, la misura punta ad "eliminare tutte le pensioni d'oro al di sopra dei 4mila euro netti per tutti coloro che non hanno versato i contributi". In merito invece all'obiettivo preposto, "I soldi che si tagliano li useremo per le pensioni minime dei pensionati italiani". Nel frattempo arriva una conferma al riguardo anche dal Capogruppo del M5S Francesco D'uva alla Camera. "Dopo la delibera sui vitalizi e il decreto dignità, è pronto un altro provvedimento che va nella direzione di restituire giustizia sociale ai cittadini" ha dichiarato il parlamentare, spiegando che così facendo "si metterà fine ad un sistema di disuguaglianze diventato insopportabile, in cui da una parte ci sono i pensionati minimi che fanno la fame e dall'altra i pensionati d'oro che percepiscono molto più di quanto hanno versato".

Molinari (Lega): il tetto alle pensioni per innalzare le minime

Anche dalla Lega è arrivata una nuova presa di posizione in merito al nodo delle pensioni d'oro. Secondo Riccardo Molinari, Capogruppo della Lega alla Camera e firmatario del progetto di legge, il tetto alle pensioni d'oro servirà per innalzare le minime. "È stata presentata la proposta di legge che prevede il ricalcolo sul retributivo delle pensioni e dei vitalizi per la parte eccedente gli 80 mila euro l'anno lordi. Le risorse liberate con questo ricalcolo verranno utilizzate per aumentare il tetto di 450 euro mensili delle pensioni minime e delle pensioni sociali, fino alla soglia di 780 euro".

Secondo il Parlamentare il progetto è orientato alla solidarietà ed equità, per correggere le diseguaglianze che si sono venute a creare nel corso dei decenni.

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