Smontaggio della riforma Fornero è stato promesso e smontaggio sarà. Nessuna retromarcia da parte del governo anche se non si potrà fare tutto subito. Le parole di Salvini durante la trasmissione di Giovanni Floris su LA7, cioè a “Di Martedì” di ieri sera, sono sembrate abbastanza rassicuranti circa le intenzioni dell’esecutivo in materia previdenziale. La linea del governo ormai è tracciata e si partirà come promesso con quota 100 subito e con la quota 41 per i precoci e con opzione donna nell’arco della legislatura. L’obiettivo di Salvini, anche se in manovra non potrà essere così, resta la quota 100 libera per tutti, come la definisce il leader della Lega.

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Quota 100 per tutti

Si entra nel momento decisivo della legge di Bilancio ed il Ministro dell’Interno dopo un post su Facebook, ha ribadito i suoi concetti in diretta TV su LA7. Confermato dunque l’impegno ad inserire misure immediate ed a superare la riforma Fornero introducendo in seguito anche l’opzione donna e la quota 41 destinata ai lavoratori precoci. Quota 100 pulita, così l’ha definita il Vice Premier mettendola in testa agli obiettivi dell’esecutivo. Una quota 100 integrale, senza paletti e senza vincoli alcuni, né di età anagrafica e nemmeno di contribuzione da versare.

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In soli 5 mesi l’operazione non è fattibile, tanto è vero che non ci sono riusciti altri in 5 anni, così il Vice Premier ha lasciato intendere come nella prossima legge di Bilancio la quota 100 non sarà definitiva, perché sarà migliorata e liberata per tutti negli anni successivi.

Una vera riforma

Anche su quota 41 Salvini ha usato il termine misura pulita perché anche la misura tanto agognata dai lavoratori precoci, resta obiettivo dell’esecutivo.

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Pensioni Matteo Salvini

Tutti dovranno poter lasciar il lavoro una volta raggiunti i 41 anni di versamenti previdenziali, così come la quota 100 deve consentire di lasciare il lavoro con 60 anni di età e 40 di contributi, ma anche con 59 anni di età e 41 di contributi. Anche se ancora attorniata da dubbi e problematiche varie, l’ipotesi più probabile resta la quota 100 con 62 anni di età già nel 2019, per passare poi alla misura sognata da Salvini per l’anno successivo.

Infatti Salvini, nell'intervista ha parlato anche di costo dell’operazione quota 100. Il Ministro si è detto convinto delle cifre che trapelano sulla quota 100 a 62 anni di età. Sarebbe di 7/8 miliardi la spesa ipotizzata, ma Salvini continua a ribadire come si tratta di una spesa che non considera l’effetto positivo sui conti pubblici della misura. Infatti secondo il leader leghista, molti giovani inizierebbero a lavorare in sostituzione di vecchi lavoratori mandati in quiescenza prima.

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Dare lavoro ai giovani significa maggiore introito in termini di contribuzione previdenziale incassata da parte dello Stato. Non solo, perché secondo Salvini, dare lavoro ai giovani significa case in affitto, mutui, nascita dei figli e bloccare il flusso migratorio dei nostri lavoratori verso paesi più funzionali.

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