Arrivano notizie rassicuranti per migliaia di lavoratori che ormai da anni attendono l'agognata pensione e che hanno dovuto fare i conti con le rigide norme dettate dalla precedente Riforma Fornero. Il leader della Lega Matteo Salvini, [VIDEO] infatti, intervenuto alla trasmissione "Di Martedì" andata in onda su La 7 ha spiegato il funzionamento della sua proposta sul delicato tema delle Pensioni.

Salvini chiede la Quota 100 integrale per dare spazio ai giovani

Si tratta della famigerata Quota 100; [VIDEO]misura che potrà essere utilizzata da coloro che hanno raggiunto almeno 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi.

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Il vicepremier leghista, difatti, ha abbassato ulteriormente i requisiti per l'accesso alla quota 100 rispetto a quelli previsti inizialmente ovvero, 64 anni di età e 36 anni di contribuzione considerati troppo restrittivi visto che limitavano la platea dei potenziali beneficiari. "L'obiettivo è quota 100 integrale permettendo così anche l'ingresso di tanti giovani nel mondo del lavoro.

Dopo l'immigrazione ora tocca all'economia", ha affermato il segretario federale della Lega.

Secondo l'intervista rilasciata alla trasmissione condotta da Giovanni Floris, il neo ministro dell'Interno ha ribadito la necessità di intervenire con quota 100 al fine di dare la possibilità a molti giovani di costruirsi un futuro in Italia e bloccare l'emigrazione verso l'estero. "Così stiamo perdendo centinaia di migliaia di giovani che io voglio che rimangano in Italia e mettano su famiglia per far crescere il Paese", ha spiegato.

Resta tuttora sconosciuta la formulazione di Quota 100 che, stando al parere di Matteo Salvini per il primo anno potrebbe essere fissata a 62 anni anche se, negli anni a venire i requisiti potrebbero cambiare: difatti, potrebbero volerci 60 anni di età anagrafica accompagnati dai 40 anni di versamenti contributivi oppure 59 anni di età e 41 anni di contributi effettivamente versati.

Circa 500 mila lavoratori in pensione con la Quota 100 di Salvini

Intanto, come anticipato dallo stesso Salvini, il Governo giallo-verde sta lavorando sui costi da sostenere per inserire le misure nella Legge di Stabilità 2019. Per la proposta lanciata dal leader della Lega, infatti, occorrerebbe una cifra che va dai sette agli otto miliardi di euro che potrebbe garantire il pensionamento a circa 500 mila lavoratori; un costo che andrebbe coperto dal versamento di nuovi contributi da parte dei giovani che entreranno nel mondo del lavoro.