Sulla riforma delle Pensioni è scontro tra il Movimento 5 stelle guidato da Luigi Di Maio e l’ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero. L’economista piemontese critica le misure che in materia previdenziale intende mettere in campo il governo gialloverde, in particolare la cosiddetta Quota 100, ma sono previste anche la quota 41 per i lavoratori precoci e la proroga di Opzione donna. Se si riducono i requisiti anagrafici per l’accesso al trattamento previdenziale, pure “le pensioni saranno minori, così – secondo l’ex ministro del governo Monti - si dà vita ai nuovi poveri del domani”.

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Pensioni, sconto M5s-Fornero su Quota 100 a partire da 62 anni

Secondo l’economista, esperta di lavoro e previdenza, quella che il governo Conte si propone di realizzare, in particolare con la Quota 100 a partire da 62 anni di età, è una “controriforma” del sistema previdenziale, “ma in ballo – ha sottolineato Elsa Fornero - non c’è solo il presente ma ciò che accadrà domani”. Secondo l’ex ministro l’attuale governo – che a suo dire promette cose che non si possono realizzare - non starebbe tenendo in considerazione, nel formulare le diverse proposte di revisione del sistema previdenziale, la realtà demografica del Paese.

Non si è fatta attendere la replica dei deputati del Movimento 5 stelle e del ministro del Lavoro Luigi Di Maio. “Abbassare l’età pensionabile – scrivono in una nota i deputati M5S della commissione Lavoro di Montecitorio - non solo è possibile, ma è necessario”. Le misure per la riforma pensioni saranno contenute nella legge di Bilancio 2019, mentre viaggia su un binario a parte il disegno di legge per la riduzione delle pensioni d’oro e l’aumento di quelle minime.

Pensioni Opzione donna e quota 41 precoci le altre misure attese

“Lo faremo – aggiungono - con la nostra Manovra del Popolo per superare la legge Fornero che ha causato – sottolineano - solo danni ai cittadini”.

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L’esecutivo, oltre a superare la legge Fornero, sembra intenzionato ad andare avanti con il reddito di cittadinanza e la flat tax, seppur formulati in maniera diversa, in qualche modo ridimensionati, rispetto a quanto promesso in campagna elettorale e nel contratto di governo. “Tutte quelle persone che vivono in uno stato di umiliazione – ha detto ieri sera a Porta a porta il vicepremier pentastellato - finalmente potranno cominciare a camminare a testa alta, questo – ha sottolineato Di Maio - è l’obiettivo, assieme al superamento della Fornero e alla flat tax”.

Sembra ancora esserci piena sintonia, non solo sulla riforma pensioni ma anche sulle misure per il lavoro e il fisco, tra il Movimento 5 stelle e la Lega di Matteo Salvini.