A ottobre saranno di scena diversi scioperi. Tanti i settori interessati, come ad esempio quello dei trasporti pubblici, ma non mancheranno proteste in ambito scolastico. Dopo la manifestazione dello scorso 11 settembre, assisteremo ad altre due agitazioni nel corso delle prossime settimane. Ad incrociare le braccia per primi saranno gli studenti. In data venerdì 12 ottobre ci sarà una mobilitazione studentesca a livello nazionale, che vedrà i ragazzi riunirsi nelle piazze delle città per protestare contro l’attuale sistema d’istruzione italiano.

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A promuovere lo sciopero è stata la Rete degli Studenti Medi, che ha lanciato gli hashtag #chihapaura e #12ott per questa occasione. Su Facebook è stato pubblicato un post nel quale viene sottolineato come gli studenti non abbiano paura di cambiare, con l’intenzione di ribaltare la piramide.

La mobilitazione è stata organizzata per dire basta al disinteresse della Politica verso la Scuola, che viene costantemente mascherato da campagna elettorale.

Tra le motivazioni che spingono gli studenti a scendere in piazza c’è l’alternanza scuola-lavoro, spesso oggetto di critiche per via delle sue modalità di attuazione. Ci sono poi i costi di studio considerati troppo elevati, che portano i giovani a lasciare la scuola anzitempo, oltre alla mancanza di sicurezza all’interno degli istituti scolastici, che in alcuni casi sono vecchi e fatiscenti. Gli organizzatori dello sciopero, inoltre, lamentano una didattica troppo formale e fine a sé stessa, che non tiene conto della crescita personale dei ragazzi.

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Infine, viene richiesto il diritto allo studio più efficiente. Per quanto riguarda i luoghi in cui si svolgeranno le manifestazioni, presto ci sarà una comunicazione da parte della Rete degli Studenti Medi. Va ricordato, poi, che trattandosi di uno sciopero studentesco, qualora si dovesse aderire, sarà necessario portare la giustificazione. Nel caso ci dovessero essere troppe assenza in classe, le lezioni potrebbero essere a rischio per i presenti.

Sciopero generale il 26 ottobre, si ferma anche la scuola

In data venerdì 26 ottobre ci sarà uno sciopero generale di tutti i comparti, sia del settore pubblico, che privato. La scuola sarà coinvolta da questa agitazione e ad essere interessati saranno insegnanti e personale non docente. A proclamare lo stop è stata la USI (Unione Sindacale Italiana). Per l’intera giornata incrocerà le braccia l’intero personale scolastico, sia a tempo indeterminato, che determinato, in possesso di qualsiasi tipo di contratto, compresi precari e atipici.

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A ridosso del ponte di Ognissanti, previsto per l’inizio di novembre, saranno dunque nuovamente a rischio le lezioni a scuola. Tra i motivi ci sono i contrasti verso le misure del Governo attuate di recente, nonché il peggioramento delle condizioni di lavoro. Inoltre, ci sono lamentele relative alla riduzione del sistema di protezione sociale. I lavoratori chiedono anche la piena ed efficace tutela della salute e della sicurezza negli ambienti scolastici.,

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