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Continuano gli annunci e le rassicurazioni sul superamento della riforma Pensioni targata Fornero da parte del vicepremier pentastellato nel day after del raggiungimento dell’intesa di maggioranza sulla legge di Bilancio 2019 che prevede il rapporto deficit/Pil al 2,4% [VIDEO]. Ancora oggi non si conoscono i dettagli delle varie misure previdenziali, ma in linea generale, stando a quanto prevede il contratto di governo, dovrebbero trovare spazio nella manovra misure come la quota 100 a partire da 62 anni, la quota 41 destinata ai lavoratori precoci che hanno cominciato in giovanissima età la loro carriera lavorativa, la proroga del regime sperimentale denominato Opzione donna per la pensione anticipata delle lavoratrici.

Pensioni, il governo M5s-Lega al lavoro per il superamento della riforma Fornero

Queste le misure con cui il governo Conte intende superare la tanto contestata legge Fornero che ormai da anni, nonostante rappresenti una garanzia per la stabilità delle finanze pubbliche, continua ad avere drammatiche ricadute sul piano sociale lasciando di fatto ultrasessantenni ancora al lavoro (a prescindere dalla mansioni svolte) e i giovani senza occupazione.

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In materia pensionistica, inoltre, è stato già intanto presentato e incardinato in commissione Lavoro alla Camera il disegno di legge M5s-Lega sul taglio delle pensioni d’oro [VIDEO], quelle superiori a 4.000 euro mensili nella parte non coperta da contributi previdenziali che sarà ricalcolata con il metodo contributivo.

Di Maio: con la riforma delle pensioni anche nuovi posti di lavoro per i giovani

“Noi – ha detto oggi Luigi Di Maio parlando con i cronisti – vogliamo prima di tutto incontrare i soggetti pubblici e privati che rappresentano la realtà del mercato. E vogliamo ribadire che nel 2,4% di decifit, oltre al reddito di cittadinanza, alla pensione di cittadinanza [VIDEO]e al superamento della legge Fornero, ci sono – ha assicurato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali – 15 miliardi di euro di investimenti”.

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Con le nuove misure previdenziali l’esecutivo punta anche a creare nuovi posti di lavoro per i giovani. “Se mandiamo in pensione un po’ di gente – ha sottolineato Di Maio– si creano posti di lavoro. A noi – ha concluso – le grandi aziende di Stato hanno detto: se voi ci mandate in pensione un lavoratore, noi ne assumiamo due per i costi che ha oggi un dipendente a fine carriera”.