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Gli ultimi aggiornamenti in arrivo sul comparto previdenziale restano strettamente connessi alla decisione del Governo di far crescere il rapporto tra deficit e pil fino al 2,4%. Al momento si cerca infatti di capire in che modo questo parametro si declinerà all'interno del programma giallo-verde, ed in particolare quale sarà l'effettivo spazio di manovra per la quota 100 e le pensioni di cittadinanza [VIDEO]. Nel frattempo emergono anche le prime preoccupazioni da parte dei mercati e dei tecnici internazionali, con i commenti in arrivo dall'Unione europea che parlano di mancato rispetto delle regole comuni.

Dall'esecutivo si avanza però fiducia in merito all'attuazione del programma, mentre l'opposizione esprime preoccupazione per la tenuta del Paese.

LdB2019 e quota 100, la resa di Tria: 'Se lasciassi getterei l'Italia nel caos'

Dopo l'accordo trovato nella maggioranza per l'avvio delle riforme previste nel contratto di Governo facendo salire il rapporto deficit / pil al 2,4% emergono i primi retroscena sull'accesa discussione tenutasi nelle scorse ore.

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"Non mi dimetto per il bene della nazione" ha spiegato il Ministro dell'Economia Giovanni Tria (che puntava a non superare il limite del 2%) perché "getterei l’Italia nel caos". Resta il fatto che senza questo passaggio sarebbe stato impossibile avviare contemporaneamente il reddito e le pensioni di cittadinanza [VIDEO] assieme alle uscite anticipate dal lavoro tramite la quota 100. Un provvedimento, quest'ultimo, che dovrebbe coinvolgere circa 400mila lavoratori, seppure non è ancora possibile conoscere con precisione i criteri di accesso alla misura. D'altra parte, non si è fatta attendere la reazione dei mercati. La borsa italiana ha aperto con un forte ribasso e nel corso della mattinata ha aggravato il calo fino a superare il -3%, mentre lo spread ha superato i 250 punti.

Moscovici (UE): 'Così il bilancio 2019 non rispetta le regole'

Anche dall'Unione Europea arrivano reazioni negative in merito a quanto sta emergendo rispetto alla Manovra 2019.

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Il Commissario agli affari monetari Pierre Moscovici ha spiegato di non voler intervenire con reazioni a caldo, ma ha avvertito che il bilancio 2019 così come è stato anticipato da Roma "non rispetta le regole europee". Si prospetta quindi un acuirsi dello scontro tra l'Italia ed i partner internazionali, con la linea rossa che sarà rappresentata dalla presentazione del bilancio per il prossimo 15 ottobre. In quell'occasione l'Ue sarà chiamata ad esprimere il proprio giudizio e potranno quindi verificarsi tre diversi scenari. Nel primo c'è l'accettazione del bilancio, nel secondo un dialogo sugli aspetti più controversi e nella terza ipotesi potrebbe addirittura verificarsi il respingimento della bozza. Un'eventualità che finora non è mai stata applicata, ma che potrebbe verificarsi proprio nel caso in cui non vengano rispettate le regole di bilancio.

Il comunicato del Consiglio dei Ministri: Def in linea con il programma giallo - verde

Nel frattempo dal Consiglio dei Ministri arriva un nuovo comunicato a conferma dell'impostazione della Manovra e delle scelte fatte sul deficit.

"Il programma di politica economica e finanziaria del Governo illustrato nella NaDef è coerente con il contratto di Governo e con la risoluzione parlamentare sul Def 2018 approvata il 19 giugno scorso", si legge all'interno della nota. Tra le misure di riforma previste nella Manovra si indica la cancellazione degli aumenti dell'iva, l'introduzione del reddito e della pensione di cittadinanza, il superamento della legge Fornero e l'introduzione della flat tax, oltre al rilancio degli investimenti pubblici.

Martina (PD): 'Il debito peserà sulle spalle dei giovani'

Fortemente critica è invece la reazione in arrivo dall'opposizione ed in particolare dal Partito Democratico. "Stiamo parlando di 100 miliardi di deficit in tre anni sulle spalle dei giovani [VIDEO]. Zero investimenti, condono fiscale" ha evidenziato il Segretario Maurizio Martina riferendosi al fulcro della nuova Manovra. Secondo l'esponente Dem, "si sta mettendo il Paese a rischio". Anche il Capogruppo del PD alla Camera Graziano Delrio ha espresso le proprie preoccupazioni, spiegando che i rappresentanti del Governo "hanno deciso di portare l’Italia alla rovina. Il debito aumenterà e costerà di più. Gli italiani prima o poi dovranno pagarlo, obbligati a finanziare la campagna elettorale per le europee a Salvini e Di Maio, governanti irresponsabili stretti da un patto di potere, interessi e valori".