Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 27 ottobre 2018 vedono arrivare nuove stime sulla platea dei lavoratori pubblici che potrà usufruire della quota 100. Si tratta di circa 500mila persone in uscita dal lavoro entro il 2021, un numero che però pone diversi interrogativi in merito all'efficacia del possibile turn over. Nel frattempo dall'opposizione prosegue il pressing sul meccanismo di prepensionamento e sui vincoli che presenta assieme alla riduzione dell'assegno rispetto all'uscita ordinaria. Infine, dai comitati si chiede la valorizzazione del lavoro di cura e si esprime perplessità in merito alla sostenibilità dei conti previdenziali.

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Pensioni anticipate, per la Cgil 500mila dipendenti pubblici via con la quota 100 entro il 2021

Dai sindacati arrivano nuove stime in merito alla portata del nuovo provvedimento di pensionamento anticipato tramite la quota 100. Secondo le ultime stime diffuse nella giornata di ieri, entro il 2021 potrebbero usufruire della quiescenza anticipata oltre 500mila lavoratori del pubblico impiego, di cui 220mila solo nel settore sanitario. Una questione che ovviamente desta qualche preoccupazione riguardo la tenuta del servizio, tanto che si parla già di "rischio pensionamento" non solo per la sanità, ma anche per i servizi sociali e dell'infanzia, nonché per la vigilanza urbana.

Sulla questione il Ministro della P.A. Giulia Bongiorno ha voluto comunque esprimere parole rassicuranti, spiegando che il Governo sta studiando una norma ad hoc per garantire la continuità del servizio. "Nel momento in cui sarà scritta specificamente la norma della quota 100, si valuterà che tipo di convenienza avrà il dipendente a usufruirne o meno. Perché non è detto che poi tutti ne usufruiranno". A quel punto si stabilirà ad esempio la possibilità di obbligare i lavoratori ad un preavviso, ha concluso l'esponente del Governo.

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Gasparri (Fi): quota 100 prevede delle penalizzazioni

Prosegue il pressing dell'opposizione in merito al nuovo meccanismo anticipato di pensionamento tramite la somma di età anagrafica e anni di contribuzione (da un minimo di 62 + 38 anni). Secondo il Senatore Maurizio Gasparri, "bisogna avvertire gli italiani che la cosiddetta quota 100 in materia di pensioni comporta una serie di penalizzazioni". Tra queste, evidenzia che "ci sarà una lunga lista d'attesa di diversi mesi prima di vedere accolta la propria domanda, poi ovviamente ci sarà il divieto di cumulo con altri redditi (con il rischio di alimentare il lavoro nero) e infine ci sarà una decurtazione della pensione fino al 25%".

Una prospettiva che secondo l'esponente di Forza Italia porta i lavoratori a dover scegliere con attenzione, visti i numerosi svantaggi. Anche perché "il taglio della pensione durerà per tutto il resto della vita".

Armiliato (CODS): serve riconoscere il lavoro di cura

Dal Comitato Opzione Donna Social si torna a chiedere un intervento in favore del riconoscimento del lavoro di cura, in modo di poter aiutare le donne ad ottenere il pensionamento anticipato colmando i buchi nei versamenti dovuti alle carriere discontinue.

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"Praticamente tutte le donne sono assoggettate a questa ingiustizia, ingiustizia che si può e si deve sanare, magari non oggi ma sicuramente domani" ha evidenziato l'amministratrice Orietta Armiliato, ricordando che il Cods è al lavoro su questa vicenda ormai da molto tempo. "Pensiamoci, pensateci... è un capitolo inserito anche nella piattaforma unitaria sindacale, le OO.SS stanno tentando di portare al tavolo del Governo affinché sui provvedimenti proposti si possa lavorare fino a farli diventare norme di legge".

D'Achille (Lavoro e Pensioni) su conseguenze braccio di ferro con l'UE e pensioni d'oro

Dal gruppo "Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni" si manifesta preoccupazione in merito alle possibili conseguenze del braccio di ferro in essere tra il Governo e l'Unione Europea. "Una tale guerra, quali conseguenze potrà avere per noi?" domanda l'amministratore Mauro D'Achille, ricordando il rischio di trovarsi nel 2020 senza coperture. Per quanto concerne invece il capitolo delle pensioni d'oro "finalmente sembra che l'esecutivo abbia deciso di smentire i propositi di Di Maio sul ricalcolo contributivo retroattivo e abbia infine deciso di attuare il metodo del contributo di solidarietà, come da sempre invocato da Cesare Damiano" ha concluso D'Achille.