Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 12 ottobre 2018 vedono arrivare un importante aggiornamento in merito all'avvio della quota 100 e del reddito di cittadinanza. Entrambe le misure potrebbero infatti partire solo dalla primavera del prossimo anno. Nel frattempo in Parlamento si registra l'approvazione del Def, un passaggio importante per il pacchetto di misure di comparto pensionistico e di welfare che sarà avviato nel 2019. Infine, i tecnici tornano ad esprimere la propria preoccupazione sulla tenuta dei conti e sulle sfide che il Paese dovrà affrontare dal punto di vista demografico e attuariale.

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LdB 2019, verso rinvio di quota 100 e reddito di cittadinanza alla prossima primavera

Le nuove misure di flessibilità previdenziale e di welfare in avvio con la legge di bilancio 2019 potrebbero diventare operative non prima del prossimo mese di aprile e comunque sottodata rispetto alle elezioni europee. È quanto emerge rispetto al pacchetto di provvedimenti in corso di definizione da parte del Governo, sulla base delle ultime dichiarazioni rilasciate dal Senatore capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli.

"Ritengo che in primavera possano partire sia la riforma della legge Fornero che il reddito di cittadinanza" ha spiegato il parlamentare, evidenziando anche che "ci vorranno tre mesi per la questione dei centri per l'impiego, forse un mese in più". Infine, in merito al nuovo meccanismo di uscita anticipata dal lavoro, "la nostra intenzione è cercare di partire con la quota 100 dopo il primo trimestre". A tal proposito ricordiamo che finora il superamento della legge Fornero era ritenuto possibile sin dal mese di gennaio 2019, mentre sul reddito di cittadinanza era stato già paventato uno slittamento alla primavera del nuovo anno.

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Def, sulle misure di flessibilità arriva il via libera del Parlamento

Nel frattempo nella giornata di ieri è arrivato l'ok del Parlamento all'impostazione della NaDef e quindi alle misure di flessibilità previdenziale e di welfare contenute al suo interno. Un passaggio che ha registrato il plauso della maggioranza e la contestuale delusione delle opposizioni. Il Premier Giuseppe Conte ha invece rivendicato il risultato ricordando che dagli Stati Uniti l'Italia non viene giudicata come un fattore di rischio né dal Ministro del tesoro, né dagli analisti della banca JP Morgan.

In merito agli interventi nel settore pensionistico, l'approvazione della NaDef rappresenta un passaggio fondamentale per il loro avvio a partire dal prossimo anno.

Fornero: Manovra poco saggia, rischi per il Paese

Anche Elsa Fornero è tornata a commentare le ultime novità riguardanti il comparto, parlando di una Manovra che non risulta "saggia e lungimirante", perché "guarda indietro e non al futuro. Non costruisce un bel niente ed espone il Paese a rischi". L'ex Ministro del Lavoro è intervenuta sul canale televisivo Rete 4 spiegando di non essere attaccata alla propria legge, ma di essere comunque preoccupata per il Paese, che dovrà confrontarsi con un cambio di paradigma nell'equilibrio demografico.

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Infine, in merito al nuovo Governo, l'economista ha spiegato che "il voto va sempre rispettato, anche quando si basa su programmi, alla base del consenso, che non sono per il futuro".

Boeri: Quota 100 fa crescere il debito di 100 miliardi

Anche il Presidente dell'Inps Tito Boeri ha espresso preoccupazione in merito al superamento della legge Fornero ed alla nuova quota 100. Per l'economista l'opzione rischia di portare ad un "incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell'ordine di 100 miliardi". Una prospettiva che metterebbe quindi in allarme, visto che contemporaneamente cresce la spesa e diminuiscono i versamenti dei contributi da parte dei nuovi assunti. Secondo il tecnico, questo porterebbe ad incrementare il costo per le casse pubbliche ad un punto di Pil già a partire dal 2021.