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Le ultime notizie sulle Pensioni ad oggi, lunedì 15 ottobre, riguardano il Documento programmatico di Bilancio che dovrà essere licenziato entro la giornata odierna dal Consiglio dei Ministri per l'invio del testo alla Commissione Europea. I tecnici di Palazzo Chigi e dei ministeri stanno lavorando per mettere a punto gli ultimi dettagli e le ultime limature del testo. Per quanto riguarda il superamento della Legge Fornero attraverso Quota 100, si va verso il doppio vincolo dei 62 anni di età e dei 38 di contributi: sembra oramai inevitabile il rinvio della misura al prossimo mese di aprile per evitare di 'sforare' con le risorse messe a disposizione.

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Si sta parlando anche di introduzione di finestre 'fisse', un altro strumento che servirebbe a contenere i costi della nuova misura di pensionamento anticipato.

Quota 100 con finestre di accesso 'fisse'

Il Governo avrebbe intenzione di prevedere Quota 100 attraverso le cosiddette 'finestre' fisse, un vero e proprio 'escamotage' per contenerne i costi: innanzitutto, l'entrata in vigore della nuova misura dovrebbe scattare il prossimo 1° aprile, quindi con un ritardo di tre mesi rispetto alla tabella di marcia iniziale.

Si parla di date fisse di uscita con cadenza trimestrale. In pratica, chi usufruirà di Quota 100 non potrà ricevere subito il trattamento pensionistico ma sarà costretto ad attendere la finestra successiva alla maturazione dei requisiti. Sembrano essere ormai confermati i due vincoli legati all'età anagrafica e ai contributi, vale a dire i 62 anni di età minima e i 38 di versamenti. Quando gli anni di contributi oppure l'età anagrafica non corrispondono a una cifra 'intera', è necessario trasformarli in decimi: per fare un esempio, se un lavoratore ha 63 anni e sei mesi come età anagrafica, ai fini del computo di Quota 100 si dovrà considerare una cifra pari a 63,5.

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Lo stesso procedimento si deve attuare con i versamenti contributivi. Anche il reddito di cittadinanza dovrebbe partire ad aprile, secondo le ultime indiscrezioni.

Taglio alle pensioni d'oro nella manovra finanziaria

La cosiddetta 'controriforma Fornero' dovrebbe prevedere al suo interno anche la proroga di Opzione Donna, resta, invece, ancora in sospeso la questione legata allo stop degli adeguamenti automatici alla speranza di vita. Il taglio alle pensioni d'oro dovrebbe consentire di recuperare importanti risorse, necessarie per le misure previste per il superamento della Legge Fornero: il disegno di legge riguardante i tagli sugli assegni superiori ai 4500 euro ha da poco iniziato il proprio percorso in Commissione Lavoro alla Camera.

Come ha recentemente dichiarato il vicepremier Di Maio, l'obiettivo del Governo è quello di recuperare, dal taglio alle pensioni d'oro, un miliardo di euro. A proposito di taglio alle pensioni d'oro, un articolo di Valentina Conte su 'Repubblica' mette in evidenza come questa misura, unitamente al reddito di cittadinanza, produrrà il 'più grande spostamento di risorse della storia d'Italia verso il Sud'. Nell'articolo si citano alcuni dati relativi alle due misure che il Governo inserirà nella prossima Legge di Bilancio: se da una parte il 70-75 per cento dei pensionati d'oro vive al Nord e al Centro Italia, dall'altra la stessa percentuale potrà beneficiare del reddito di cittadinanza fortemente voluto dal Movimento Cinque Stelle.

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