Dopo aver annunciato di voler riformare il valore legale del voto di laurea per consentire ad un maggior numero di laureati di accedere ai Concorsi tornerebbeti ci e la modifica del reclutamento dei docenti, ora il Governo si concentra su un'altra importante categoria del mondo della Scuola: il Personale ATA. In particolare l'Onorevole Luigi Gallo, Presidente della Commissione Cultura della Camera e Deputato del M5S, attraverso la propria pagina Facebook ha annunciato l'intenzione del Governo di rendere operativo entro giugno 2019 un provvedimento legislativo che decreti la fine delle imprese appaltatrici di servizi di pulizia all'interno degli istituti scolastici e faccia scattare un piano generalizzato di assunzioni.

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Le dichiarazioni del Presidente Gallo

Stando a quanto pubblicato su Facebook dal Presidente Luigi Gallo finalmente in Parlamento si è cominciato a discutere della "indecente", come l'ha definita lo stesso Gallo, situazione delle esternalizzazioni dei servizi all'interno della Scuola. Non solo quelli relativi alle pulizie ma anche quelli relativi alla sicurezza stessa di studenti e docenti. Secondo quanto afferma Gallo questa pratica delle esternalizzazioni ha inciso negativamente in primo luogo dal lato dei costi che sono lievitati a esclusivo vantaggio delle imprese appaltatrici.

Nello stesso tempo, però, non è aumentata la qualità del servizio offerto, anzi. Ed anche la regolarità dello stesso ne ha sofferto. Eliminando le esternalizzazioni dei servizi si andrebbero a ottenere ben 12 mila posti di lavoro tra il Personale ATA. Considerato inoltre che il servizio veniva gestito da delle cooperative molto spesso i soci lavoratori venivano retribuiti con dei salari che Gallo definisce irrisori.

Il contenuto del prossimo provvedimento

Nella nota su Facebook il Presidente Gallo avrebbe affermato di stare lavorando a stretto contatto con i suoi colleghi deputati M5S in Commissione Lavoro per predisporre un provvedimento ad hoc che dovrebbe eliminare questo stato di cose che il Presidente della Commissione Cultura della Camera non esita a definire "marcio".

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Un sistema contro il quale, fa notare sempre Gallo, sono intervenute anche l'Antitrust e l'Autorità Anti-corruzione. Già la prossima settimana il Parlamento tornerebbe a discutere dell'argomento. Infatti, nelle intenzioni di Gallo, occorre adottare un provvedimento d'urgenza che entri in vigore prima del prossimo giugno 2019 data nella quale dovrebbe partire il nuovo appalto della Consip. L'obiettivo è quello di far uscire dal limbo del precariato in cui sono stati tenuti migliaia di lavoratori in questi anni di gestione da parte di società esterne e nello stesso tempo procedere a nuove assunzioni.

Tutto dovrà essere fatto in modo assolutamente legale e trasparente è stata la conclusione del ragionamento di Gallo.