Altra mazzata per quei lavoratori che si accingono a richiedere la famigerata Quota 100 introdotta nella Legge di Stabilità 2019 che entrerà in vigore il prossimo anno. Dopo l'approvazione della manovra da parte del Consiglio dei Ministri, infatti, continuano i dibattiti in audizione alla Camera sui probabili tagli agli assegni a cui potrebbero incorrere i potenziali beneficiari.

Tagli fino a 500 euro al mese con Quota 100

Stando a quanto riportato dall'agenzia di stampa "Ansa", il presidente dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Tito Boeri è intervenuto in Commissione Lavoro alla Camera spiegando che, un lavoratore statale che richiede il pensionamento a partire dai 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi potrà perdere fino al 21 % dell'importo indicato nell'assegno, ovvero, circa 500 euro al mese.

Come ormai sanno, per accedere alla cosiddetta pensione di vecchiaia, occorrono almeno 67 anni di età anagrafica ma anticipando di cinque anni l'uscita dall'attività lavorativa, il lavoratore potrà andare incontro a tagli decisamente notevoli sull'assegno previdenziale visto che, maturando meno contributi e andando in pensione con un'età inferiore rispetto alle leggi attualmente in vigore, perderanno la rivalutazione del Pil.

Inoltre, il Presidente Boeri ha spiegato come poter raggiungere un maggior risparmio sulla spesa pubblica: si potranno accantonare circa 300 milioni di euro se verrà ridotta la soglia per la misura riguardante il taglio alle Pensioni d'oro dai 90 mila euro annui attuali a 78 mila.

Anche con il blocco della perequazione degli assegni previdenziali finoa sei volte il minimo, si potrà raggiungere un maggior risparmio che potrà essere destinato alle misure in campo previdenziale ipotizzate dal Governo giallo-verde.

Tripiedi contro Boeri: 'È una vergogna'

Sembra non essere d'accordo, invece, il deputato del Movimento 5 Stelle Davide Tripiedi.

"È una vergogna che nella Relazione ci siano numeri su quota 100 sulla quale non era stata richiesta l'audizione. C'è qualcosa che non va", ha spiegato. Il deputato pentastellato, infatti, ha ricordato di aver iniziato una battaglia sulle pensioni per ripristinare un principio di equità al sistema previdenziale italiano; battaglia che, dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del testo della manovra può definirsi conclusa anche se, si attende la votazione della Legge in Parlamento prevista entro il 20 ottobre.