Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 8 novembre 2019 vedono accrescersi ulteriormente le distanze tra maggioranza e opposizione in merito alla nuova quota 100, che dal 2019 potrebbe coinvolgere fino a 500mila persone su base volontaria. Sulla questione rimane però ancora da risolvere l'interrogativo riguardante lo stanziamento di adeguate coperture.

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Nel frattempo dal Comitato Opzione Donna Social si punta il dito contro l'impossibilità per molte donne di fruire del nuovo provvedimento a causa dei vincoli stringenti, un problema che nella pratica si riflette anche sui lavoratori precoci a causa del paletto anagrafico.

Salvini (Lega): con la quota 100 fino a 500mila uscite

Il Vice Premier Matteo Salvini è tornato nella giornata di ieri a parlare del nuovo meccanismo di pensionamento anticipato tramite la quota 100, per ricordare che a partire dal prossimo anno sarà possibile ottenere la quiescenza a partire dai 62 anni di età ed i 38 anni di contribuzione.

Pensioni anticipate, i nuovi commenti di maggioranza e opposizione sulle uscite tramite la nuova quota 100
Pensioni anticipate, i nuovi commenti di maggioranza e opposizione sulle uscite tramite la nuova quota 100

Secondo l'esponente leghista, le persone che potranno scegliere di ottenere il pensionamento saranno tra le 400 mila e le 500 mila già nel 2019, mentre in merito al calcolo dell'assegno ha spiegato che Quota 100 "si applica senza penalizzazioni" e "con un assegno pieno". L'unico ritardo potrebbe verificarsi all'interno della P.A., dove Salvini ammette che nel caso in cui si verificasse una fuga si potrebbe chiedere "di stare fino a marzo - aprile".

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Damiano (PD): solo promesse senza risorse

Dall'opposizione emergono nuove perplessità in merito all'impianto della Manovra, che conterrebbe "solo promesse senza risorse". Ad affermarlo è Cesare Damiano, ricordando che a breve si entrerà nel merito della vicenda in Commissione bilancio alla Camera. Anche perché dall'UE c'è l'attesa per un cambiamento in grado di evitare l'incorrere di una procedura d'infrazione. E d'altra parte, l'esponente Dem sottolinea come "anche noi vorremmo Quota 100, 41 anni di contributi, Opzione Donna e il blocco dell'età pensionabile all'aspettativa di vita, ma sappiamo che per farlo non bastano i 6,7 miliardi di euro all'anno che sono stati stanziati. Bisogna che il Governo trovi altre risorse se vuole mantenere le promesse".

Armiliato (CODS): Q100 irraggiungibile per le donne

Dal Comitato Opzione Donna Social si torna a mettere in luce la distanza della nuova quota 100 rispetto alle esigenze della platea femminile, confermando che questa Manovra non porta a reali tutele per le donne. "Quota 100 è irraggiungibile per le lavoratrici, sono tanti, troppi gli anni di contribuzione che sono richiesti dal provvedimento che stanno per proporre" spiega la fondatrice Orietta Armiliato.

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L'amministratrice del CODS evidenzia una situazione preoccupante, "a meno che non venga finalmente valorizzato e riconosciuto il lavoro di cura che tutte le donne indistintamente per radicata convenzione socio-culturale (e opportunismo di comodo...) svolgono, lavorando di fatto h 24 per 365 giorni l’anno (e 366 ogni quattro), fuori e dentro casa, a vantaggio di tutta la comunità" conclude Armiliato, ricordando che le donne sono in credito.

Lavoratori precoci ancora in attesa di un provvedimento

Parallelamente alla questione della quota 100 emergono anche le proteste dei lavoratori precoci, ovvero di coloro che hanno accumulato oltre 40 anni di contribuzione sulle proprie spalle e che nonostante ciò non riescono ad ottenere l'accesso anticipato alla quiescenza in virtù del vincolo anagrafico posto a 62 anni di età.

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Di fatto questi pensionandi risulterebbero troppo giovani per poter rientrare nella nuova flessibilità previdenziale in avvio con la legge di bilancio 2019 e fino all'approvazione di un nuovo provvedimento potrebbero contare solo sulla quota 41, attualmente disponibile e limitata per una platea ristretta di persone in stato di disagio.

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