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Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 7 novembre 2018 vedono stimare le prime uscite con la nuova quota 100 [VIDEO] a partire dal prossimo 1 aprile 2019. Nel frattempo arrivano importanti aggiornamenti anche in merito alla Presidenza Inps ed al possibile avvicendamento tra Boeri e Brambilla, mentre da Moody's si torna a mettere in guardia gli italiani contro i rischi di un allentamento della legge Fornero. Infine, dal Cods si chiede di evitare speculazioni sulla platea femminile presentando i dettagli riguardanti la nuova proroga dell'opzione donna.

Pensioni anticipate e Quota 100, dal Governo si stimano le prime uscite dal primo aprile

Secondo quanto riportato dal Sottosegretario al Welfare (di area leghista) Claudio Durigon, i primi assegni previdenziali relativi alla quota 100 [VIDEO] diventeranno realtà a partire dal prossimo 1° aprile 2018.

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Il riferimento va alle domande dei lavoratori che ad inizio anno avranno maturato almeno 62 anni di età e 38 anni di contribuzione. Secondo quanto ha riferito l'esponente del Governo durante un proprio intervento tenutosi per una convention della Cisl. Per conoscere qualcosa in più in merito ai dettagli operativi del nuovo strumento sarà comunque necessario attendere la fine dell'anno. Ad oggi è noto che il provvedimento riguarderà una platea di circa 380mila persone nel solo 2019 e che le coperture corrispondono a circa 6,7 miliardi di euro. Dall'esecutivo si ricorda infine che il nuovo meccanismo di prepensionamento prende forma attraverso una scelta volontaria. D'altra parte, l'obiettivo è quello di rimettere finalmente in moto il turn over.

Verso modifica Governance Inps e Presidenza Brambilla

Un altro importante cambiamento che dovrebbe prendere forma attraverso la legge di bilancio 2019 riguarda il rinnovo della Governance Inps.

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Il Governo sarebbe infatti pronto ad introdurre nuovamente un CDA (mentre ora la maggior parte dei poteri sono concentrati sulla figura del Presidente). Il nuovo modello gestionale dovrebbe portare anche ad un ricambio nella figura del massimo dirigente dell'Istituto, con l'avvicendamento tra Tito Boeri e Alberto Brambilla. Non è infatti un mistero che il Presidente nominato dal Governo Renzi abbia espresso perplessità in merito alle proposte di flessibilizzazione del settore pensionistico avanzate dall'esecutivo. E d'altra parte, nelle scorse settimane si sono moltiplicate le richieste di dimissione da parte del Vice Premier Matteo Salvini.

Il nuovo avvertimento di Moody's sullo stop alla legge Fornero

Nel frattempo dalle agenzie di rating arriva un nuovo avvertimento in merito alla riforma della previdenza ed al superamento della legge Fornero. Secondo l'ultimo report rilasciato da Moody's, l'intervento sul comparto previdenziale rischia di "minare la fiducia che c'è dall'esterno sulla capacità del governo italiano di migliorare crescita, produttività e competitività".

Gli economisti segnalano anche il potenziale impatto negativo sul debito, i cui rendimenti aumentano all'aumentare del rischio. Un meccanismo in grado di avviare una spirale speculativa con "ricadute negative su tutta l'area euro".

Armiliato (Cods): si specula ancora sulle donne

Dal Comitato Opzione Donna Social arriva un nuovo post di denuncia rispetto alla difficile situazione previdenziale e di welfare vissuta dal genere femminile. "È davvero parte di un meccanismo perverso dover constatare che, ancora una volta, si speculi sulle donne [VIDEO]. Ed è aberrante a maggior ragione quando a sfruttare una situazione che le vede loro malgrado protagoniste è il Ministro del Lavoro e Sviluppo Economico nonché Vice Premier del Governo della Repubblica Italiana" ha quindi proseguito Orietta Armiliato, evidenziando la questione posta da Tito Boeri in merito ai segnali di maschilismo interni alla Manovra. In merito alla vicenda dal CODS si cita quindi "L’annuncio della possibile proroga dell’Opzione Donna, che ben sappiamo non essere contenuta esplicitamente in nessun documento istituzionale". Un punto sul quale il Comitato attende ancora di leggere i dettagli operativi, anche al fine di non strumentalizzare la platea delle lavoratrici che attende il provvedimento.