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Le ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi mercoledì 14 novembre, sono relative alla bocciatura del Fondo Monetario Internazionale della riforma previdenziale proposta dal Governo Conte. Secondo FMI, la 'riforma Fornero ha contenuto la spesa nel lungo termine' e se ora quella legge venisse smantellata, ci sarebbe il rischio che i giovani ne paghino il prezzo, un conto salato. Duro il giudizio del Fondo Monetario Internazionale anche contro il cosiddetto 'turn over generazionale' sponsorizzato dal Governo Conte: 'E' improbabile che la valanga di pensionamenti possa creare altrettanti posti per i giovani'.

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I vicepremier Di Maio e Salvini, però, restano compatti nell'andare avanti con questa manovra finanziaria, mentre c'è chi parla di 'Quota 100 mezzo bluff'. Infine, il presidente dell'Inps, Tito Boeri, fa presente che i 'conti del Governo non tornano'.

Riforma pensioni, i dubbi del FMI: 'No a Quota 100'

Un comunicato breve e lapidario quello del Fondo Monetario Internazionale, quanto basta, però, per considerarlo una vera e propria bocciatura. Di fatto, la riforma pensioni (ma anche, in parte, il reddito di cittadinanza) vengono giudicati incompatibili con i conti italiani.

Come riporta il quotidiano 'La Stampa' di oggi, mercoledì 14 novembre, ci sono rischi 'per gli interessi sul debito sovrano' e 'le banche più deboli'. D'altro canto la risposta dei vicepremier Di Maio e Salvini è eloquente: 'Nessun arretramento'. Anzi il leader della Lega Nord ha precisato che le pensioni anticipate con la Quota 100 partiranno subito.

Quota 100 è un mezzo bluff, secondo Massimo Giannini

In un articolo apparso sul numero odierno di 'Repubblica', Massimo Giannini ha scritto: 'La famosa Quota 100 è un mezzo bluff'.

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Giannini ricorda le promesse di Salvini in campagna elettorale quando disse 'Al primo Consiglio dei ministri porterò il decreto che abolisce la Fornero'. A tutti gli effetti, per i pochi temerari che approfitteranno di Quota 100 si prevede una decurtazione fino al 34 per cento e per di più con il divieto di fare altri 'lavoretti'. Giannini sottolinea che questa è una fortuna, in quanto se tutti i teorici beneficiari andassero in pensione tutti insieme la spesa previdenziale esploderebbe di 13 miliardi in un anno.'

Pensioni, Boeri rilancia allarme sulla spesa e sull'aumento dello spread: 'Governo, i conti non tornano'

Nuovo allarme, intanto, quello lanciato dal Presidente dell'Inps, Tito Boeri, in merito alla riforma pensioni che il Governo metterà in atto nel 2019 attraverso il lancio della misura di anticipo pensionistico, Quota 100.

Secondo il numero uno dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, i conti dell'esecutivo Conte non tornano e soprattutto non è realistica la previsione riguardante una maggior spesa 'costante' con il passare degli anni, partendo dai 6,7 miliardi di euro stanziati per il 2019, destinati poi a diventare 7 negli anni successivi.

Boeri, poi, ha puntato il dito contro il Governo per ciò che concerne l'aumento dello spread che, di fatto, ha già provocato una riduzione dell'assegno di chi andrà in pensione in futuro.

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Un taglio che deriva dalla riduzione della crescita economica e dalla riduzione del valore dei fondi pensione integrativi (che investono anche in titoli di Stato).