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Cresce l'attesa dei lavoratori per l'avvio delle misure inserite all'interno del cosiddetto "pacchetto pensioni" [VIDEO] e del reddito di cittadinanza. Con l'approvazione definitiva della legge di bilancio 2019 i provvedimenti ottengono infatti il via libera dalla verifica parlamentare e tornano a diventare una prerogativa dell'esecutivo, che si dovrà occupare di renderli operativi. Nella pratica, il Governo si occuperà di inserire tutti i provvedimenti attuativi all'interno di un apposito decreto, di modo che l'Inps possa successivamente organizzare le modalità fattuali per poter aprire e gestire le pratiche dei lavoratori a livello operativo.

Riforma pensioni Quota 100 e Reddito di cittadinanza: verso il maxidecreto entro il 10-12 gennaio

Stante il quadro della situazione appena delineato, le ultime informazioni disponibili ad oggi in merito ai provvedimenti attuativi ci arrivano dalle dichiarazioni rilasciate di recente dal Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, secondo il quale il Governo è al lavoro per avviare con un unico decreto tutti i provvedimenti inseriti all'interno del pacchetto pensioni [VIDEO], oltre al nuovo reddito di cittadinanza.

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La scadenza temporale indicata dall'esponente del Governo ed entro la quale dovrebbe arrivare il maxidecreto è stata fissata attorno al 10-12 gennaio 2019.

I provvedimenti di riforma previdenziale e del welfare previsti all'interno del decreto

Dal punto di vista operativo, il maxi decreto non si limiterà ad avviare le nuove pensioni anticipate tramite la quota 100 [VIDEO] (con requisiti a partire dai 62 anni di età e dai 38 anni di contribuzione). Nel pacchetto è infatti prevista la proroga dell'opzione donna e dell'APE sociale, due misure molto attese dalle lavoratrici e dai lavoratori che diversamente dovrebbero attendere i criteri di quiescenza ordinari con l'anticipata della legge Fornero (detta uscita di anzianità) o con la pensione di vecchiaia (che nel 2019 innalza il requisito anagrafico a 67 anni di età).

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In merito all'aspettativa di vita vi sarà inoltre il blocco degli adeguamenti per chi si avvale della già citata pensione anticipata, mentre non sarà presente l'abbassamento della soglia da 2,8 a 2 volte il minimo Inps per il prepensionamento di chi è iscritto al contributivo puro. Infine, sarà previsto anche l'inserimento del reddito di cittadinanza, in modo tale da poter far partire le prime domande di sostegno già dai mesi di marzo - aprile 2019.