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Le ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi lunedì 10 dicembre, riguardano il cauto ottimismo del governo Conte in merito al raggiungimento dell'intesa con Bruxelles sulla manovra finanziaria: l'obiettivo primario è quello di scongiurare l'apertura di una procedura d'infrazione contro l'Italia per deficit eccessivo. L'esecutivo sta lavorando per ridurre il deficit che, per il momento, è fissato al 2,4 per cento del Pil nel 2019 ed in particolare sulle due colonne portanti della manovra finanziaria, ovvero la Quota 100 sulle pensioni e il reddito di cittadinanza.

Intanto, i due vicepremier Di Maio e Salvini continuano a 'stuzzicarsi' sui tagli alle pensioni d'oro: è evidente che non si può parlare di intesa tra i due partiti di maggioranza.

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Riforma pensioni, oggi vertice a Palazzo Chigi sulla manovra finanziaria

Per la giornata di oggi, lunedì 10 dicembre, è previsto un vertice a Palazzo Chigi dove verranno esaminate le modifiche alla manovra da presentare in Senato. Il vicepremier Matteo Salvini, intervenuto come ospite della trasmissione 'Mezz'ora in più' ha dichiarato: 'Mi rifiuto di pensare che per uno 0,1 scattino procedure o sanzioni'. Come anticipato nella giornata di ieri, il governo ha intenzione di 'limare' il Fondo per Quota 100 di almeno un paio di miliardi, portandolo a 4,7 (o anche 4,5) miliardi di euro, oltre ad una riduzione delle risorse di 1,5 miliardi per il reddito di cittadinanza. Il taglio ai due fondi dovrebbe arrivare a Palazzo Madama con il maxiemendamento del governo, al fine di trovare l'accordo con l'Unione europea.

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Il risparmio su Quota 100, secondo le stime dell'esecutivo, dovrebbe essere garantito dalle finestre di uscita trimestrali, a cui si aggiungerebbero i sei mesi di preavviso per i dipendenti pubblici. In 'soldoni', le prime pensioni con Quota 100 dovrebbero essere erogate [VIDEO] ai dipendenti privati dal mese di aprile, mentre gli statali dovranno attendere almeno il mese di ottobre.

Pensioni d'oro, Di Maio e Salvini restano in divergenza

Resta tuttavia l'incognita riguardante le pensioni d'oro, dove i due vicepremier Salvini e Di Maio hanno pareri contrastanti. Se il leader del Movimento 5 Stelle è deciso a portare avanti la sua battaglia per tagliare in modo consistente gli assegni d'oro, il capo del partito del Carroccio continua a mostrarsi decisamente più 'morbido': 'Una pensione da 2.500-3.000 euro non è alta - ha ribadito il ministro degli Interni - 'se uno prende 3.000 euro di pensione non è straricco'. Salvini è molto più propenso al blocco dell'adeguamento delle pensioni extra-ricche, piuttosto che al 'taglio secco', soprattutto per evitare 'ricorsi e controricorsi'. Una presa di posizione, quella della Lega, che indubbiamente non piace ai grillini. Durante il vertice odierno, probabilmente, si parlerà anche della delicata questione delle [VIDEO]pensioni d'oro [VIDEO] perché, in base alle ultime dichiarazioni dei due vicepremier, l'accordo sembra essere ancora distante.