Non ci saranno penalizzazioni specifiche per accedere alle Pensioni anticipate a 62 anni con la cosiddetta Quota 100 che il Governo Conte sta inserendo nella legge di Bilancio 2019, ma in qualche modo di dovrà rinunciare a una consistente quota degli assegni previdenziali mensili.

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A chiarire il concetto è stato oggi il vicepremier leghista Matteo Salvini che da anni ormai si batte per l’abolizione della legge Fornero e che adesso, alla prova di governo, non sembra intenzionato a fare passi indietro.

Pensioni anticipate a 62 anni, leader Lega: ‘Possibilità per 600 mila italiani’

Così come gli alleati del Movimento 5 stelle guidato da Luigi Di Maio, che pure in campagna elettorale ha fatto della rottamazione della riforma previdenziale varata nel 2011 dal Governo Monti ne ha fatto un cavallo di battaglia quasi alla stessa stregua del reddito di cittadinanza, un’altra delle misure simbolo che dovrebbe cominciare a muovere i primi passi con la manovra attualmente all’esame della Camera dei Deputati.

Riforma delle Pensioni, Matteo Salvini: ‘Con la Quota 100 non ci sarà nessuna penalizzazione’
Riforma delle Pensioni, Matteo Salvini: ‘Con la Quota 100 non ci sarà nessuna penalizzazione’

Lo “stop alla legge Fornero”, non a caso, è stato inserito anche nel contratto di governo stipulato tra Lega ed M5s che sul fronte previdenziale, oltre alla Quota 100, prevede la proroga del regime sperimentale di Opzione donna per la pensione anticipata delle lavoratrici e la Quota 41 per i lavoratori precoci che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età e oggi, nonostante 41 anni di anzianità contributiva, non riescono ad accedere al trattamento previdenziale con i requisiti richiesti dalla normativa attuale.

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Matteo Salvini assicura che non ci sarà nessuna penalità per la Quota 100

Attesi durante l’esame della manovra economica al Senato anche gli emendamenti per il taglio delle pensioni d’oro, quelle che superano nel complesso 90 mila euro all’anno. Tornando alle eventuali penalizzazioni legate alla Quota 100 ecco come si è espresso oggi Matteo Salvini: “Non è vero. Ma è evidente – ha detto il ministro dell’Interno in diretta radiofonica a ‘No stop news’ su Rtl 102.5 - che chi va via prima non porta anche i contributi che non ha versato.

Nessuna penalizzazione. Diamo la possibilità – ha ribadito - a circa 600 mila italiani”. Se ieri erano 500 mila oggi sono 100 mila in più gli italiani che potranno accedere alla pensione anticipata con la nuova Quota 100 del governo gialloverde. Un’operazione sulle pensioni che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe avere effetti positivi anche sul fronte occupazionale. I posti di lavoro che si libereranno con i prepensionamenti potrebbero in parte essere rimpiazzati con nuove assunzioni di giovani.

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