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Nel messaggio di fine anno e di auguri per un felice 2019, Bussetti risponde alle accuse rivolte in materia di tagli sul personale della Scuola previsti nella legge di bilancio del prossimo anno. 'Nessun taglio', dichiara, e intanto annuncia le nuove vie di assunzione per i docenti di sostegno ancora in numero di molto ridotto rispetto alle esigenze scolastiche. Motivo, mancanza di corsi di specializzazione per cui annuncia un programma di formazione per 40mila nuovi insegnanti, ma anche le spese delle supplenze saranno prima preventivate e iscritte in bilancio.

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Nessun taglio sui docenti di sostegno, ma supplenze anno per anno preventivate

Secondo il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, sarebbe necessario 'leggere bene le tabelle' per comprendere che non ci saranno 'tagli' al numero degli insegnanti che per l'anno 2019/2020 prenderanno servizio nella scuola; e nemmeno i docenti di sostegno saranno in numero inferiore rispetto a quelli previsti per le prossime assunzioni: 'Sulla scuola, in particolare sul sostegno', non ci saranno tagli'. Risposta secca che arriva proprio l'ultimo giorno dell'anno per porre a tacere le accuse che in quest'ultima settimana ha segnato numerose discussioni sull'entità dei tagli al personale scolastico.

In molte regioni infatti le graduatorie di prima e seconda fascia sul sostegno sono esaurite, motivo per cui all'inizio dell'anno scolastico le segreterie si ritrovano ad assegnare i posti vacanti ai supplenti di terza fascia della GI, spesso con contratti fino all'avente titolo (ex fino all'avente diritto) che può essere lasciato per supplenza con data certa, mettendo in crisi la continuità dell'alunno disabile. Non è mistero che fino a dicembre inoltrato, le classi cambiano insegnante di materia o il docente di sostegno di media dalle 2 e fino alle 5 volte, fino al momento in cui 'arriva l'avente titolo' e possono essere firmati i contratti al 30/06.

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In base a quanto dichiarato dal ministro, dall'a.s. 2019/2020, le supplenze sulle attività didattiche sul sostegno saranno assegnate anno per anno permettendo così di essere iscritte in bilancio per programmare le risorse e spese necessarie alla copertura del corpo docente. Non è nemmeno questo un mistero, che gli stipendi dei supplenti accumulino ogni anno un ritardo che oscilla mediamente dalle 2 alle 5 mensilità, sopratutto quando si passa da un anno scolastico all'altro a differente grado di istruzione (da secondaria di II grado a secondaria di I grado, per esempio) o quando 'le competenze spettano alla scuola'.

Bussetti ha infatti messo in evidenza che 'le tabelle devono essere lette bene' e che il 'Ministero della Pubblica Istruzione continuerà sempre a garantire il sostegno a chi ne ha bisogno'. Insomma, il ministro, 'passare per quelli che tagliano [il sostegno]' non ci sta, e 'sarebbe assurdo', ha concluso, ricordando di far parte proprio dei membri che hanno fatto richiesta della creazione di un Ministero specifico per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Resta comunque evidente una importante riduzione delle risorse economiche sugli insegnanti di sostegno che per il I ciclo passerà dai 3.489 mln di questo anno in corso (2019) a 3.079 mln del 2020 per poi scendere a 2.457 del 2021.

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E ancora - sempre tabelle alla mano sul personale della scuola, nel II ciclo, partendo da 1.454 mln di quest'anno si scenderà prima a 1.317 del 2020 fino ad arrivare a 1.108 nel 2021, dati anche riportati da La tecnica della scuola.

Attivazione di nuovi corsi di specializzazione sul sostegno

In ogni caso, per ovviare alla mancanza di risorse e permettere agli alunni in difficoltà di fruire di un valido sostegno, è importante che gli insegnanti abbiano la possibilità di formarsi e specializzarsi. Al momento non sono previsti nuovi corsi e per la maggiore gli insegnanti di sostegno assunti appartengono alle III fascia delle GI in cui sono inseriti tutti i docenti di qualsiasi disciplina, privi di abilitazione. Molto spesso per le assunzioni vengono incrociate le graduatorie, convocando in ordine di punteggio senza tener conto della cdc. Ha fatto scalpore lo scorso novembre l'episodio di un docente di violino, Giorgio Pavan, che convocato sul sostegno in un Istituto scolastico di Treviso, ha rinunciato al posto dopo un paio di mesi di servizio, dichiarando di non sentirsi in grado di prendere in carico la disabilità di una bambina autistica che le era stata assegnata.

In base alle dichiarazioni di Bussetti, il Ministero sta programmando l'attivazione di nuovi corsi di specializzazione sulle attività didattiche di sostegno per un numero di 40mila posti, giustificando anche la mancanza di opportunità di questi ultimi anni nella convocazione dell'Osservatorio competente che - prima del ministro - non aveva lavorato nel campo della formazione e della programmazione dei corsi di abilitazione sul sostegno.

Si attende dunque di conoscere le nuove direttive in materia di assunzione del personale sul sostegno e l'avvio del concorso straordinario per la secondaria di I e Ii grado - dopo quella per la scuola dell'infanzia e primaria -; si attende inoltre di conoscere i requisiti di partecipazione, ancora non chiari per i docenti con più di 36 mesi di servizio, in questo caso anche proprio sul sostegno.