In base alle ultime voci sulla riforma pensioni è possibile ipotizzare che il decreto sia approvato entro il 17 gennaio. Ricordiamo che all’interno del decreto è prevista una riforma del sistema previdenziale, in particolare modo su tutto spicca quota 100. Il 17 gennaio si terrà il Consiglio dei Ministri, ma intanto la discussione politica tra maggioranza e opposizione prosegue con opinioni divergenti. Il Partito democratico critica gli ingenti costi della manovra per le casse dello Stato.

Mario Baldassari: con quota 100 Tfr pagato dopo 5 anni

L'erogazione dell'importo Tfr, accantonato fino al momento dell'uscita anticipata dal mondo del lavoro, per chi deciderà di beneficiare di quota 100 tra i lavoratori pubblici, sarà pagato fino a 5 anni dopo l'uscita per la pensione. Questa modalità viene definita come un'appropriazione indebita da Mario Baldassari, Presidente del Centro studi economia reale.

A riportare il pensiero di Baldassari é Il Corriere della Sera e mentre tutti attendono di vedere l’approvazione del decreto e di conoscere tutti i dettagli in esso contenuto, è fattibile fare delle stime sul Tfr (Trattamento di fine rapporto) tra lavoratori privati e lavoratori pubblici. Tra i due settori spiccano differenze sul pagamento del Tfr.

Tfr quota 100: i primi importi e le differenze

La differenza calcolata dal Centro studi economia reale sulle liquidazioni del Tfr, erogato a chi beneficia di quota 100, tra lavoratori del privato e del pubblico mettono in evidenza un costo totale esorbitante.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Pensioni

L'importo totale dovrebbe essere di quasi 25 miliardi si euro per gli esponenti di entrambi i settori e la suddivisione dovrebbe essere cosi ripartita: oltre 18 miliardi per dipendenti pubblici e oltre 6 i dipendenti privati. La differenza non è solo in termini di cifre, ma anche di somministrazione: per i lavoratori privati l’Inps si impegnerà a pagare la pensione regolarmente e le aziende copriranno l’importo inerente al Tfr di ogni singolo dipendente.

I lavoratori pubblici potrebbero ricevere il proprio Trattamento di fine rapporto a 67 anni, età della pensione di vecchiaia. Questa scelta avrebbe un peso all’interno delle casse dello Stato, ma in maniera minore rispetto al pagamento del medesimo importo effettuato nello stesso momento di quello dei dipendenti privati. Nel frattempo, molte sono le ipotesi che si stanno valutando, tra le quali spicca quella di un Tfr anticipato dalle banche in attesa di quanto dovuto da parte dello Stato.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto