L'approvazione del decreto legge sul cosiddetto pacchetto pensioni da parte del governo dà l'atteso via libera anche al reddito di cittadinanza, la nuova misura di welfare che promette di intervenire sulle situazioni di maggior disagio della popolazione e che dovrebbe sostenere anche l'economia del Bel Paese.

Secondo quanto indicato dal governo all'interno del testo definitivo, non cambierà infatti la platea dei potenziali beneficiari che resta compresa in circa 1,8 milioni di nuclei familiari. Gli individui che saranno direttamente o indirettamente coinvolti dal provvedimento sono invece circa 5 milioni: un numero che rende evidente l'impatto della misura.

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Reddito di cittadinanza: oltre l'80% dei potenziali percettori ne farà richiesta

Secondo le stime fornite dai tecnici, il nuovo reddito di cittadinanza verrà richiesto da oltre l'80% delle persone con i requisiti di legge utili alla percezione del beneficio. L'assegno di welfare sarà destinato alle famiglie con un reddito inferiore alla soglia di povertà, garantendo fino a 9.360 euro l'anno per 18 mesi. Il 47% sarà erogato in favore del centro-nord, mentre il 53% andrà al sud e alle isole. Non si tratterà, però, di un trattamento erogato in senso esclusivamente assistenziale, perché richiederà un impegno attivo da parte dei beneficiari, a partire dalla stipula di un patto per il lavoro con il centro per l'impiego che si occuperà anche di pianificare in modo adeguato la formazione utile al reinserimento lavorativo.

Viene invece escluso dal provvedimento chi si è licenziato nell'ultimo anno in modo volontario (fatto salvo il licenziamento per giusta causa, ad esempio perché non sono stati più corrisposti salari e contributi).

In arrivo anche la pensione di cittadinanza e l'estensione del sostegno per i disabili

Un'altra importante novità in arrivo con l'approvazione del reddito di cittadinanza è la cosiddetta "pensione di cittadinanza". L'emolumento verrà erogato in favore di chi possiede i requisiti di legge per l'assegno di welfare oltre ad un'età uguale o superiore ai 65 anni.

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Per chi riceve già una pensione minima sarà un contributo ad integrazione. Con l'ultima versione del DL c'è, inoltre, l'estensione del sostegno anche a chi riceve un assegno di invalidità, coinvolgendo all'incirca 255mila famiglie. Per questi soggetti non sono validi i vincoli relativi alla ricerca di un nuovo impiego, previsti invece nei casi ordinari di percezione dell'assegno.

Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto all'Inps, oppure tramite i patronati o gli uffici di Poste Italiane a partire da marzo.

L'istituto pubblico di previdenza avrà a disposizione 5 giorni lavorativi per l'esame dei requisiti e per fornire una risposta al richiedente.