Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 18 gennaio 2019 vedono arrivare l'importante conferma del decreto legge sul pacchetto pensioni e sul reddito di cittadinanza. Nel Consiglio dei Ministri di ieri sera il Governo ha infatti approvato le disposizioni urgenti con le quali si attuano la quota 100 ed il reddito di cittadinanza, oltre alle altre misure collegate al cosiddetto "pacchetto pensioni". Tra le novità del testo, anche un nuovo articolo dedicato alla salvaguardia dei conti pubblici.

Pensioni Quota 100 e Reddito di cittadinanza: il via libera del Governo al decreto

Dopo una lunga attesa è arrivato finalmente l'ok definitivo da parte del Governo alle nuove pensioni anticipate tramite la quota 100 ed al Reddito di cittadinanza. Il Consiglio dei Ministri decisivo si è tenuto nella serata di ieri ed in circa un'ora ha approvato le disposizioni urgenti con le quali si dà seguito a quanto già impostato all'interno della legge di bilancio 2019.

Da fonti di Palazzo Chigi si evidenzia che "dopo la riunione il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i Vice Presidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno presentato in conferenza stampa Reddito di Cittadinanza e Quota 100". Oltre ai due provvedimenti chiave divenuti in breve tempo una vera e propria bandiera per l'esecutivo giallo-verde si dà il via anche ad altri strumenti di tutela e flessibilità previdenziale, come la pensione di cittadinanza e la proroga di Ape social e delle uscite anticipate tramite la cosiddetta opzione donna.

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Pensioni

La questione del monitoraggio dei costi demandata ad un articolo

Per quanto concerne la vicenda del monitoraggio dei costi legati alle nuove pensioni anticipate tramite la quota 100, all'interno del decreto si può ravvisare la presenza di una salvaguardia contenuta in un articolo specifico. Nella pratica, qualora si sforasse il limite dei 3,9 miliardi indicati all'interno della Manovra, si attiveranno in automatico tagli ad altri comparti dello Stato gestiti dallo stesso Ministero del Lavoro, oppure si avvierà una nuova manovra correttiva in modo da ripristinare la sostenibilità di bilancio.

Inoltre, i dati sui pensionamenti verranno raccolti su base bimestrale nel 2019 e trimestrale nei prossimi due anni in modo da tenere sotto controllo l'andamento delle uscite dal lavoro e poter così prendere iniziative tempestive qualora si rilevino delle problematiche.

La stima della platea interessata dalle nuove opzioni e dalla proroga di APE sociale e opzione donna

Stante la situazione appena descritta, secondo l'esecutivo non vi saranno comunque particolari problemi perché i conteggi della platea potenziale includono già oltre 350mila domande di prepensionamento.

Il numero tiene conto non solo delle nuove uscite con quota 100, ma anche della proroga dell'APE sociale e dell'opzione donna, oltre che della sterilizzazione dell'adeguamento all'aspettativa di vita per la pensione anticipata della legge Fornero. D'altra parte, la stessa Quota 100 dai 62 anni di età e dai 38 anni di contribuzione resterà in vigore in via sperimentale fino al 2022. Chi ha maturato i requisiti entro la fine dello scorso anno potrà accedere all'Inps a partire dal prossimo primo aprile, mentre per gli altri si attivano delle finestre trimestrali.

I dipendenti pubblici dovranno invece attendere sei mesi per garantire la continuità del servizio pubblico, con le prime uscite a partire da luglio 2019. Resta poi il divieto di cumulo con altre attività lavorative fino ai 67 anni di età, salvo per lavori occasionali ed un reddito complessivo non superiore alle 5mila euro annue.

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