In attesa del caricamento del cedolino di febbraio sul portale Noipa, i suoi amministrati già da qualche giorno possono conoscere l'importo del loro stipendio che questo mese sarà accreditato con un giorno di anticipo rispetto a quanto stabilito dal decreto legge 350/2001. Il giorno 23 febbraio 2019 ricade infatti di sabato, per questo motivo l'esigibilità ci sarà alla data del 22.

Come si modifica la modalità di esigibilità dello stipendio

Non tutti gli amministrati NoiPa sono a conoscenza della possibilità di poter variare autonomamente le modalità di riscossione del proprio stipendio. Una volta effettuato l'accesso al sito ministeriale, ci si deve recare nella sezione "Amministrato", poi cliccare su Self Service, poi su "Stipendiale" ed infine su "Modalità di riscossione", qui è possibile scegliere tra le tre modalità di riscossione messa a disposizione da NoiPa:

  • tramite conto corrente SEPA o le cosiddette carte prepagate o ricaricabili;
  • tramite conto corrente SEPA estero;
  • tramite libretto postale elettronico.

Si ricorda però che la variazione effettuata avrà effetto dal mese successivo a quella in cui è avvenuta, dunque se lo farete a febbraio la nuova modalità di riscossione avrà effetto da marzo.

Qual è la data di esigibilità dello stipendio di febbraio?

Rispetto alla consueta data del giorno 23 del mese prevista nell'allegato 1 del decreto legge 350/2001, l'esigibilità dello stipendio di febbraio sarà anticipata di un giorno. Il 23 febbraio, infatti, cade di sabato dunque sarà venerdì 22 febbraio il giorno in cui sarà accreditato lo stipendio ordinario sui conti correnti o postali degli amministrati NoiPa.

Per quanto riguarda invece l'emissione speciale dei compensi del personale Miur e del personale volontario dei Vigili del Fuoco la data di esigibilità sarà lunedì 18 febbraio, invece l' esigibilità del personale supplente breve e saltuario della Scuola e dei Vigili del Fuoco sarà martedì 26.

Si ricorda infine che le suddette date di esigibilità potrebbero avere delle piccole differenze temporali, questo perché alcuni istituti di credito possono impiegare anche 24 o addirittura 48 ore per rendere effettivamente disponibile la somma di denaro accreditata dalla Banca d'Italia che questo mese vedrà anche il ritorno dell'elemento perequativo, che dovrebbe consentire di trovare tra i 15 ed i 20 euro in più nella vostra busta paga.

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