Maurizio Landini è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione Mattino 24, in onda su Radio 24. Il segretario della Cgil ha avuto modo di soffermarsi su vari temi, sollecitato dalle domande del conduttore Oscar Giannino. Dalla Tav alle Pensioni sono stati toccati argomenti scottanti e il clima, nella discussione tra i due, si è particolarmente surriscaldato relativamente all'impatto e all'incidenza del sistema previdenziale in rapporto al Pil nell'economia italiana.

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Tav: Landini pensa al lavoro e allo sblocco delle opere

Una parte dell'intervento di Landini è stata dedicata alla Tav. Pur continuando a manifestare perplessità a livello personale sull'utilità dell'opera, il segretario della Cgil ha inteso sottolineare che il suo parere individuale conta poco a fronte dell'esigenza di individuare l'impatto di una grande opera sull'economia e sul lavoro del paese.

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Ha detto, perciò, di confidare che al più presto possa essere sbloccata una situazione in cui il governo non sembra avere una posizione chiara, protraendosi in una fase che Landini ha definito "balletto elettorale". Una vicenda che si inquadra in un contesto caratterizzato dall'immobilismo generale di un paese che non avanza neanche nella ricostruzione delle aree colpite dal terremoto e risulta indietro nel settore dell'auto, a dispetto di tante altre nazioni che, invece, stanno già lavorando su aspetti legati alla mobilità, decisamente più futuristici rispetto a quelli italiani

Pensioni: scintille tra Landini e Giannino

Landini riguardo al sistema pensionistico sottolinea come, a partire dal governo Monti, le pensioni sono diventate uno strumento per far quadrare i conti, senza valutarne l'aspetto sociale.

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Pensioni M5S

La risposta di Giannino risulta piuttosto piccata: "Il problema è che le pensioni li sballavano i conti". A quel punto Landini evidenzia come tra i problemi italiani ci sia quello che l'Inps metta nello stesso bilancio pensioni, assistenza e altri aspetti, suscitando un'ulteriore reazione stizzita di Giannino. La risposta del segretario della Cgil mira poi ad evidenziare come il passaggio ad un sistema totalmente contributivo, di fatto, equipari la situazione previdenziale italiana a quella del Cile, senza paragoni in Europa, lamentando il fatto che, ad oggi, tutti i lavori abbiano le stesse regole e si abbia la più alta età pensionabile in assoluto.

Il conduttore incalza Landini evidenziando come in realtà si vada in pensione ugualmente prima e che per sostenere l'attuale sistema pensionistico occorra prelevare 108 miliardi dai contribuenti, non essendo sufficienti i contributi. "Non c'è un paese al mondo - tuona Giannino - che possa reggersi sul 20% di Pil sulle pensioni". A quel punto il tono di Landini si fa aspro: "Sta facendo ragionamenti che non stanno in piedi", poi i due iniziano a parlarsi uno sopra l'altro e l'intervento di Maria Latella, altra conduttrice, riporta la discussione su binari più tranquilli.

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