Il cosiddetto decretone su Quota 100 e reddito di cittadinanza ha terminato l'iter parlamentare al Senato e, dopo la sua approvazione a Palazzo Madama è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Intanto, è già iniziata la corsa alle domande per beneficiare del pensionamento anticipato con il meccanismo della Quota 100 fortemente voluto dalla Lega.

Lavoratrici in netta minoranza

Stando a quanto riportato dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, a richiedere il sistema delle quote sono soprattutto uomini mentre solo un terzo dei richiedenti è composto dalle donne.

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D'altronde era abbastanza scontato che per le lavoratrici risultasse molto più complicato richiedere il pensionamento anticipato visto che, non tutte hanno avuto la possibilità di maturare i 38 anni di anzianità contributiva a causa delle loro carriere spesso discontinue.

Previste oltre 100 mila assunzioni

Intanto, l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ha elaborato le prime stime sulle domande presentate finora: sono poco più di 100 mila le istanze pervenute dai lavoratori con una netta prevalenza al centro-Italia.

Circa 38.798 sono le istanze presentate dai lavoratori del settore privato mentre altri 37.333 sono le domande presentate dai dipendenti della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, la maggior parte delle istanze continuano ad arrivare dalle persone con età compresa dai 63 ai 65 anni: circa 80.463 sono le istanze presentate dagli uomini mentre altre 29.116 sono le richieste avanzate dalle donne. Ad oggi, infatti, sono state presentate circa 109.579 istanze di prepensionamento che potrebbero essere un ottimo trampolino di lancio per il ricambio generazionale più volte sbandierato dal Governo Conte.

Anche il segretario federale della Lega e Ministro dell'Interno Matteo Salvini continua a difendere la 'sua' Quota 100 affermando che servirà a dare una prospettiva di lavoro a migliaia di giovani: "Quota 100 darà lavoro un lavoro sicuro a 100 mila giovani e ne sono orgoglioso.

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Questo significa costruire un futuro, questa sarà vera crescita sociale ed economica", sostiene il leader del Carroccio. Difatti, stando a quanto riportato da "Askanews", l'Ocse avrebbe nuovamente attaccato la nuova misura in materia previdenziale chiedendone l'abrogazione immediata visto che, dal canto suo, non sarebbe la soluzione migliore per la crescita economica.