Il 17 maggio prossimo era il giorno scelto dai sindacati per lo sciopero dei lavoratori della Scuola. Con un incontro odierno tra il Presidente del Consiglio Conte, il Ministro dell’istruzione Bussetti ed i sindacati, lo sciopero è stato revocato. Il tavolo della discussione di oggi è terminato con un accordo tra Governo e sindacati. L’oggetto del contendere erano i precari storici della scuola, i concorsi da bandire per riempire cattedre e posti di lavoro vacanti per i pensionamenti e il rinnovo del contratto collettivo scaduto il 31 dicembre scorso.

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I rappresentanti del Governo hanno promesso interventi in salvaguardia dei precari e garantito soldi in più rispetto a quelli stanziati in legge di Bilancio e confermati dal Def per il nuovo contratto 2019-2021.

Norme favorevoli per i precari di lunga data

Sono state annunciate norme favorevoli per i precari di lunga data della scuola. La sottoscrizione dell’accordo mette in luce l’intenzione del Governo di dare ascolto alle richieste delle parti sociali.

Firmata una intesa tra governo e parti sociali che ferma il previsto sciopero del 17 maggio.
Firmata una intesa tra governo e parti sociali che ferma il previsto sciopero del 17 maggio.

Adesso sarà il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) a trasformare quanto sottoscritto oggi in provvedimenti effettivi. Solo per gli insegnanti ci sarebbero da riempire 66mila cattedre e proprio per agevolare i lavoratori con contratti a termine ma in servizio da almeno 3 anni, cioè i cosiddetti precari storici, ci saranno corsie preferenziali che li riguarderanno nel momento di riempire le cattedre vuote. L’idea sarebbe quella di assegnare punteggi maggiori per i titoli, quote riservate nei concorsi e ingressi agevolati. Il tutto per sistemare una volta per tutte la situazione lavorativa di quanti da anni aspettano il posto di lavoro di ruolo.

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I concorsi in arrivo

Un tassello che sta a cuore molto alle parti sociali e quindi ai lavoratori è il rinnovo del contratto collettivo che è scaduto lo scorso dicembre. Nella manovra finanziaria del Governo Conte sono stati destinati al capitolo rinnovo 1,7 miliardi di euro. Si tratta della cifra globale destinata al rinnovo di tutti i contratti di ogni singolo comparto della Pubblica Amministrazione. Stamane è fuoriuscito l’impegno del Governo a cercare nuovi fondi da aggiungere a quelli stanziati in legge di Bilancio e confermati nella nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanze.

Per quanto riguarda le selezioni per i posti vacanti, sembrano già pronti due bandi, il primo dei quali destinato alle scuole di infanzia e alle scuole primarie, il secondo per le scuole superiori e medie. Si tratterebbe di due concorsi ordinari, il primo con una dotazione di 16.959 posti ed il secondo per 48.536 posti. Un altro aspetto, che sicuramente ha portato alla decisione di revocare lo sciopero e siglare l’intesa, è sicuramente il superamento di tutte le costose abilitazioni che venivano richieste in passato agli aspiranti lavoratori che decidevano di concorrere.

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Al concorso per la scuola dell’infanzia o della primaria si potrà partecipare con laurea in scienze della formazione o con diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002. Dentro anche quanti erano rimasti fuori dalle assunzioni dello scorso anno, quelle da 10.000 posti. Al concorso per le scuole medie e superiori invece si potrà partecipare con laurea e con il conseguimento di 24 Cfu in materie antropologiche, psicologiche e pedagogiche.

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