A breve verrà varato il decreto per il concorso Ata stop appalti di pulizia, che porterà all'assunzione di quasi 12mila collaboratori scolastici. A ricordarlo è stato ieri Luigi Gallo, presidente della VII Commissione Cultura della Camera, affermando che il bando è previsto per l'estate, mentre le assunzioni verranno effettuate dal 1° gennaio. Si inizia, così, a pensare alle conseguenze che possono avere le stabilizzazioni delle lavoratrici e dei lavoratori delle ditte di pulizia sul resto del personale Ata. Ciò che cambia è sicuramente il numero delle unità Ata: ci saranno più posti liberi e più possibilità per le supplenze.

Assunzioni Ata stop appalti di pulizia

Come già evidenziato, i posti che i lavoratori delle cooperative andranno ad occupare dopo la procedura concorsuale saranno quelli accantonati. Si tratta di unità di personale Ata esistente sulla carta da anni, ma che nella realtà non opera, o meglio non alle dipendenze dello Stato. Gli 11.552 posti (con qualche piccola variazione nel corso degli anni) sono stati messi da parte: del decoro e della pulizia a Scuola si sono occupate nel frattempo le ditte apposite tramite appalti.

Un sistema che, come ha sottolineato più volte Luigi Gallo, si è dimostrato corrotto, teatro di denunce da parte dell'Antitrust. Proprio il presidente della VII Commissione Cultura ieri ha riferito: "I soldi dell'appalto Consip alle 'scuole belle' venivano usati per una sporca truffa", confermando anche lo scandalo venuto alla luce di recente a Palermo, dove le Fiamme gialle hanno scoperto il 'castello' costruito da una ditta appaltatrice bolognese, con fatture false e contratti di lavoro fittizi. Lo stop agli appalti di pulizia porterà un importante risparmio, andando a eliminare gli sprechi di tutti questi anni di anomalie.

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Supplenze e ruoli Ata: più posti liberi

Così si chiude il capitolo appalti di pulizia esterni: le pulizie delle scuole da gennaio 2020 saranno affidate soltanto a operatori Ata. Ecco che questo determina una conseguenza fondamentale per l'assetto 'nuovo' del personale Ata: ci saranno 11.507 collaboratori scolastici in più. I lavoratori che verranno stabilizzati svolgono da circa 20 anni le mansioni dei collaboratori scolastici, ma alle dipendenze delle cooperative, venendo pagati poco e male, così come afferma lo stesso Gallo.

Questi posti, nel giro di pochi anni, torneranno disponibili per le assunzioni di altro personale Ata oggi presente in graduatoria. Per questo Gallo sottolinea i vantaggi dell'operazione stop appalti di pulizia anche per il precariato che da sempre affligge il mondo Ata. Non è tutto. I vantaggi verranno recepiti anche da coloro che, stando in graduatoria di terza fascia, attendono supplenze e proprio questi vedranno ancora prima gli effetti positivi delle stabilizzazioni dei lavoratori delle ditte, con posti liberi in più rispetto all'attuale situazione.

Ovviamente, ci si riferisce sia per le immissioni in ruolo che per le supplenze al profilo professionale del collaboratore scolastico.

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