Si rischia il caos sulle assunzioni dei docenti nella Scuola a partire dal 1° settembre 2019: mancano gli insegnanti precari da assumere e la fotografia del sistema del reclutamento nella scuola, anche per il prossimo anno scolastico, è impietosa, come annunciato dal sindacato Flc Cgil Scuola. Il Ministero dell'Istruzione farà fatica a coprire le circa 60 mila cattedre previste dal prossimo settembre: le graduatorie a esaurimento (GaE), infatti, dalle quali si attingono la metà dei docenti da stabilizzare insieme all'altra metà proveniente dalle graduatorie dei concorsi, sono pressoché esaurite ovunque.

Sarà necessario, pertanto, dare incarico ai supplenti fermi nelle graduatorie di istituto. Intanto emergono i primi numeri delle cattedre che rimarranno vacanti in due delle regioni che maggiormente necessitano di insegnanti: in Lombardia mancheranno 15 mila docenti, nel Veneto oltre novemila.

Assunzioni scuola 2019/2020: in attesa dei concorsi, cattedre libere ai docenti delle graduatorie istituto

Dunque, anche per l'anno scolastico 2019/2020 si ripeterà la paradossale situazione della carenza di docenti da assumere nella scuola, soprattutto in determinate classi di concorso, aggravata dalla maggiore uscita dalla scuola degli insegnanti andati in pensione con la quota 100 e con gli altri canali di pensionamento.

In attesa dei concorsi ad hoc, il Ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti ha annunciato l'assunzione di 58.627 insegnanti, dei quali 14.552 impiegati nel sostegno. Ma sarà difficile reperirli: lo scorso anno, su 57.322 assunzioni annunciate, venne stabilizzato solo il 43 per cento dei docenti per assenza di aspiranti (nel sostegno appena il 12 per cento). A settembre dello scorso anno, dunque, mancavano all'appello circa 32 mila docenti di ruolo e le relative cattedre furono assegnate alle supplenze annuali.

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Solo entro la fine del 2019 dovrebbero arrivare i concorsi degli insegnanti per circa 70 mila nuove immissioni in ruolo: 24 mila docenti circa dovrebbero essere assunti nel concorso riservato a chi abbia almeno tre anni di insegnamento pregresso, altre 24 mila cattedre verranno assegnate tra i laureati in possesso dei 24 crediti formativi e 16.959 posti, sempre per concorso, arriveranno dal bando per l'infanzia e la primaria. Di certo non si farà in tempo per il 1° settembre prossimo.

Immissioni ruolo docenti scuola 2019: posti liberi in Lombardia e Veneto per quota 100 e altre pensioni

Intanto emergono i primi numeri delle cattedre che rimarranno vacanti nelle scuole della Lombardia e del Veneto per l'anno scolastico 2019/2020. In Lombardia, fa sapere il sindacato Gilda, sono 1.100 i docenti che hanno ottenuto il trasferimento e torneranno ad insegnare nelle scuole del Sud Italia.

Alle cattedre lasciate vacanti per il trasferimento di questi insegnanti dovranno aggiungersi i posti lasciati liberi per le pensioni quota 100 e per i pensionamenti con la legge Fornero. E così per la Lombardia sarà record: a settembre mancheranno 15.000 docenti. Difficile sarà la loro sostituzione, soprattutto per i posti di sostegno ma anche per le cattedre di matematica e di italiano. Numeri alti anche in Veneto dove, calcola il Corriere della Sera, le cattedre vacanti saranno 9.421, delle quali 2.284 sul sostegno.

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