Ancora un nulla di fatto per l'attuazione dell'accordo tra il Ministero dell'Istruzione e i sindacati sul reclutamento nella scuola con i concorsi riservati e i Percorsi abilitanti speciali (Pas). L'intesa firmata il 24 aprile scorso, infatti, rischia di non trovare attuazione concreta: lo stallo su reclutamento tramite concorsi riservati e abilitazione dei Pas, si legge nel comunicato stampa congiunto dei sindacati della scuola, renderà difficoltoso l'avvio dell'anno scolastico 2019/2020 e il destino professionale di decine di migliaia di insegnanti.

L'intesa avrebbe dovuto trovare attuazione nel primo veicolo normativo utile, il Decreto crescita, appena approvato in via definitiva dal Parlamento. Tuttavia, dati i tempi di attuazione dell'accordo, le assunzioni nella scuola con i nuovi concorsi e i percorsi abilitativi non arriveranno prima di settembre 2020, con la conseguenza che nel prossimo anno scolastico si farà ricorso a decine di migliaia di supplenti, soprattutto nelle classi di concorso carenti di docenti di ruolo.

Concorso scuola 2019 e Pas: ultime novità prova scritta, orale e posizione in graduatoria

A spiegare i punti principali dell'accordo Miur-sindacati relativi ai concorsi riservati nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado e ai Persorsi abilitanti ha provveduto Antonio Antonazzo, responsabile nazionale del Dipartimento precari del sindacato scuola della Gilda.

Al concorso riservato potranno partecipare gli insegnanti che abbiano tre anni di servizio nelle scuole statali, con almeno un anno di servizio effettuato nella classe di concorso per la quale ci si candida. Secondo i dati del Miur, al concorso riservato parteciperanno circa 55 mila insegnanti per 24 mila posti: la selezione, secondo quanto descrive il responsabile della Gilda, avverrà soprattutto alla prova scritta che si svolgerà al computer per permettere la correzione più velocemente. E' importante sottolineare che la prova scritta servirà ad accedere all'esame orale: quest'ultimo sostanzialmente permetterà di modulare la posizione nella graduatoria di merito dei vincitori del concorso. Dunque, la vera selezione è attesa alla prova scritta.

Pas scuola 2019/2020: i non vincitori del concorso potranno accedere all'abilitazione

Più della metà dei partecipanti al concorso riservato nella scuola avranno la possibilità di frequentare i Pas. I percorsi abilitanti avranno un'articolazione più complessa e saranno aperti a tutti gli insegnanti che abbiano tre anni di servizio nelle scuole pubbliche e paritarie. Tuttavia, il percorso di abilitazione all'insegnamento sarà più lungo con cicli che, a seconda delle classi di concorso, potranno durare anche qualche anno. Anche per i Pas è importante ricordare che l'abilitazione non comporterà l'accesso diretto al tempo indeterminato nella scuola, ma l'inclusione nelle seconde fasce delle graduatorie con una maggiore probabilità di poter continuare a svolgere servizio come supplenti.

E' evidente che il buon esito di questo accordo è legato alla tempistica: la mancata attuazione nello strumento legislativo del Decreto crescita provocherà ritardi nel reclutamento dei docenti, ma anche nello svolgimento dei Percorsi abilitanti. Chi risulterà vincitore del concorso, le cui prove scritte dovrebbero svolgersi nel prossimo autunno, potrà evitare di frequentare i Pas, risparmiando tempo e denaro e lasciando l'opportunità dell'abilitazione ad altri aspiranti insegnanti.