Continuano gli scontri fra i due vicepremier Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle e Matteo Salvini della Lega dopo che quest'ultimo ha presentato una mozione di sfiducia contro il Governo Conte che ha determinato la crisi. Stando alle recenti dichiarazioni del Leader pentastellato, infatti, le due misure bandiera del nuovo esecutivo come Quota 100 e reddito di cittadinanza potrebbero saltare per colpa della Lega.

Di Maio non si ferma sul taglio dei vitalizi

"Un Governo non si insedierà prima di dicembre: salterà tutto quello che abbiamo fatto, quindi, reddito di cittadinanza e Quota 100. Stiamo parlando del futuro del nostro Paese", ha spiegato il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio chiedendo alla Lega di fare dimettere tutti i ministri dal Governo. Tuttavia, stando a quanto affermato dal quotidiano "Il Messaggero", il ministro del Lavoro ha inoltre affermato di voler intervenire con il taglio dei vitalizi e delle Pensioni d'oro ai parlamentari.

"Per noi è importante che si voti il taglio e che lo faccia il parlamento; non mi importa chi, basta che si voti", continua ancora Di Maio.

Dall'altra parte, invece, il ministro dell'Interno Matteo Salvini, entrato nel bel mezzo della campagna elettorale, afferma di voler rimettere mano sulla flessibilità pensionistica con l'attuazione del meccanismo della Quota 41 volto a garantire il pensionamento anticipato dopo il raggiungimento di almeno 41 anni di anzianità contributivi indipendentemente dall'età anagrafica.

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Pensioni Matteo Salvini

Come affermato dal Leader del Carroccio a margine del comizio di Peschici tenutosi alcuni giorni fa, infatti, l'obiettivo dell'esecutivo riguarderà il pensionamento dopo i 41 anni, la riduzione del cuneo fiscale con l'introduzione della flat-tax del 15% e il congelamento dell'aumento dell'Iva e delle Accise. "Se la Commissione Europea ce lo fa fare, bene, altrimenti lo facciamo lo stesso", ha ribadito lo stesso Salvini.

Cominardi attacca il Vicepremier Salvini

Tuttavia, non sono mancate le critiche da parte del del deputato del Movimento 5 Stelle Claudio Cominardi che si sarebbe scagliato contro Matteo Salvini definendolo un mozzo che abbandona la nave proprio nel momento in cui dovrebbe iniziare a lavorare. Lo stesso Cominardi, infatti, avrebbe ricordato che grazie al sistema della Quota 100 molti hanno potuto beneficiare dell'agognato pensionamento e molti giovani hanno avuto la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro.

Inoltre, grazie al cosiddetto decreto dignità e agli incentivi alle imprese è diminuito il tasso di occupazione oltre ad altri interventi volti a migliorare le infrastrutture del Paese e il taglio alle pensioni d'oro e ai vitalizi ai parlamentari. "Il Movimento 5 Stelle sta lavorando ancora notte e giorno", ha concluso Cominardi.

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