Fra pochi giorni scadrà il termine ultimo per la presentazione delle candidature per poter partecipare al concorso indetto dal Ministero della Giustizia, funzionale alla selezione di 2329 funzionari giudiziari da inquadrare nell'area funzionale III, fascia economica F1. Nello specifico, le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 9 settembre, in via telematica, seguendo le modalità descritte nel bando di concorso pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che i candidati interessati sono invitati a consultare.

Dopo la candidatura, saranno resi noti i diari delle prove che tutti i partecipanti saranno chiamati a sostenere, ovvero: una prova preselettiva, una prova scritta e una orale.

La fase preselettiva

La preselezione consisterà in un test di domande a risposta multipla, aventi ad oggetti quesiti di natura logico matematica e quesiti vertenti su questioni di diritto civile e diritto amministrativo. Nel bando di concorso, è specificato che relativamente alla fase di preselezione non è prevista la pubblicazione di una banca dati.

La data della prova preselettiva sarà resa nota almeno venti giorni prima del giorno di svolgimento della stessa: la mancata presentazione alla prova da parte del candidato, avrà come conseguenza la sua esclusione dal concorso, indipendentemente da quali siano i motivi dell'assenza.

La data in questione sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale: i candidati dovranno presentarsi nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati portando con sé un valido documento di riconoscimento e la ricevuta di iscrizione al concorso, generata automaticamente dal sistema informatico nel momento di compilazione della domanda di partecipazione.

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La prova scritta

La fase scritta sarà articolata in tre fasi:

  • una parte funzionale a verificare le conoscenze relative al profilo professionale per il quale il candidato sta concorrendo;
  • una parte funzionale a verificare le conoscenze informatiche;
  • una parte funzionale a testare la conoscenza della lingua inglese.

Relativamente allo svolgimento della prova scritta sarà attribuito un punteggio massimo di venti punti per quanto riguarda la prima parte e di cinque punti ciascuno per quanto attiene alla seconda e terza parte. Analogamente al caso precedente, neanche in relazione alla prova scritta è prevista la pubblicazione di una banca dati.

L'esame orale

L'ultima fase delle prove concorsuali è rappresentata dalla prova orale. Si tratterà di un colloquio interdisciplinare, in cui verranno analizzate anche le competenze tecnologiche del candidato, nonchè la sua conoscenza della lingua inglese. Il punteggio massimo attribuibile sarà di trenta punti: la prova sarà considerata superata nel caso in cui il candidato ottenga un punteggio pari o superiore a ventuno su trenta.

Subito dopo la fase orale, la commissione valuterà i titoli presentati e stilerà una graduatoria, che renderà nota nelle modalità previste dal bando di concorso.

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