"In un quadro di risorse scarse l'intervento sulle Pensioni andava fatto in modo diverso ma è sbagliato modificare costantemente le regole del gioco in materia previdenziale. Quota 100 ha una durata triennale e l'orientamento è lasciare che vada ad esaurimento", lo ha detto il nuovo ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri in vista della nota di aggiornamento del Def che servirà a quantificare le risorse da inserire nella nuova Legge di Stabilità 2020.

Il nuovo Documento di Economia e Finanza, infatti, è atteso per giorno 27 settembre; giorno in cui entreranno nel vivo i lavori per la nuova Legge di Bilancio.

Ci sarebbero diverse ipotesi in merito al destino del meccanismo di Quota 100 anche se, stando alle recenti dichiarazioni del neo ministro dell'Economia, la misura rimarrà invariata e si concluderà al termine della sperimentazione. L'obiettivo del governo giallo-rosso, consiste nel reperire le risorse necessarie per scongiurare l'aumento dell'Iva previsto per il 2020 ed alcune risorse potrebbero essere recuperate dalle minori adesioni alla misura voluta dalla Lega ed introdotta dal maxi decreto unico di gennaio.

Occorrono circa 23 miliardi per scongiurare l'aumento dell'Iva

I fondi necessari, infatti, ammonterebbero a circa 23 miliardi di euro ma lo stesso Gualtieri preferisce non sbilanciarsi: "Ci stiamo lavorando, non abbiamo ancora i numeri definitivi", ha spiegato. Tuttavia, con l'incremento delle aliquote Iva, si registrerebbe un notevole calo dei consumi e degli investimenti. Tra gli interventi da far salire sul treno della Legge di Stabilità, anche la riduzione del cuneo fiscale a favore dei redditi medio-bassi e delle imprese che innovano: la flat-tax, invece, sarà cancellata in via definitiva.

Anche il cosiddetto reddito di cittadinanza più volte sbandierato dal Movimento 5 Stelle sarà confermato anche se, con parziali modifiche volte ad inasprire le sanzioni per coloro che nonostante fruiscano del beneficio, svolgono altri lavori "in nero" o per tutti quelli che non si presentano agli incontri di formazione presso i Centri per l'Impiego. Allo studio dell'esecutivo, inoltre, ci sarebbe anche una revisione del meccanismo per facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro.

Si mira all'estensione dell'Ape Sociale

Stando a quanto riporta il quotidiano "Il Sole 24 Ore", il meccanismo della Quota 100 resterà in vigore fino ad esaurimento ma non resta esclusa la resa strutturale dell'Ape Sociale che garantirebbe alle categorie maggiormente svantaggiate un sussidio ponte fino ad un massimo di 1.500 euro mensili a condizione di aver raggiunto almeno 63 anni di età anagrafica unitamente ai 36 anni di versamenti contributivi: la richiesta del Partito Democratico, infatti, mira anche all'ampliamento della platea dei beneficiari.

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