Nessun rischio per le Pensioni anticipate con Quota 100, che verranno confermate con la legge di Bilancio 2020 sulla quale sta lavorando il governo giallorosso guidato dal premier Giuseppe Conte. E non ci sarebbe nessun rischio nemmeno per la sostenibilità del sistema pensionistico nel suo complesso, nonostante le novità già introdotte, che in alcuni casi concedono una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro per l’accesso anticipato al trattamento previdenziale.

Come la Quota 100, di cui si continua a discutere in queste ore in vista della manovra economica e finanziaria sulla quale l’esecutivo M5S-Pd si è già confrontato con i rappresentanti dei sindacati, Maurizio Landini, Carmelo Barbagallo e Anna Maria Furlan rispettivamente segretari di Cgil, Cisl e Uil, le tre organizzazioni sindacali più rappresentative.

Inps, direttore centrale: 'Il nostro sistema pensionistico tra i più sostenibili al mondo'

Rassicurazioni sulla sostenibilità del sistema previdenziale arrivano in particolare dal direttore centrale dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale Massimo Antichi, che è anche dirigente del Dipartimento studi e ricerche: ne ha parlato durante la cerimonia conclusiva del Progetto EU-China Social Protection Reform a Pechino, le sue dichiarazioni sono state rilanciate dall’agenzia di stampa Ansa.

Il nostro sistema previdenziale "è uno tra i più sostenibili al mondo, più sostenibile di tanti altri modelli, nonostante quota 100”.

La situazione, secondo il direttore centrale dell'Inps, è rimasta invariata anche dopo le novità sulle politiche sociali introdotte dalla legge di Bilancio 2019 che verranno confermate con la manovra per il 2020, tra le quali le pensioni anticipate Quota 100 già concesse a 175mila persone.

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Pensioni

Pensioni, secondo Antichi con Quota 100 non si corre nessun rischio

Quest’anno si otterranno comunque risparmi per 1,5 miliardi di euro, visto che le richieste per la pensione anticipata a partire da 62 anni con 38 anni di contributi sono state inferiori a quelle inizialmente previste dal governo, per cui avanzeranno della risorse che saranno riutilizzate sostanzialmente per la prosecuzione della misura nel triennio, così come stabilità dalla norma.

Poi non si sa quale destino avrà la Quota 100, se sarà resa strutturale (sembra di no a sentire la dichiarazioni di autorevoli esponenti del governo come il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri), se verrà prorogata o se sarà modificata e migliorata come ha lasciato intendere invece il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo. "Se si guarda al debito implicito – ha specificato il direttore centrale dell'Inps Massimo Antichi - allora si può vedere che è tra i più bassi rilevabili da qui a cinquant’anni".

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