In vista della nuova legge di Bilancio, sulla quale sta già lavorando il governo giallorosso per rispettare i tempi tecnici dell’iter necessario per l’approvazione, la questione della riforma delle Pensioni rimane al centro del dibattito politico, sindacale ed economico. L’attenzione è in particolare concentrata sulla Quota 100; il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha assicurato che verrà confermata e che durerà fino ad esaurimento dei tre anni previsti dalla sperimentazione, una notizia che fa dormire sonni più tranquilli a quei lavoratori che intendono farne richiesta, fino a qualche giorno fa preoccupati da possibili modifiche di cui parlavano autorevoli esponenti della nuova maggioranza giallorossa. Chi invece chiede di modificare radicalmente la legge Fornero è il Segretario della Cgil Maurizio Landini.

Pensioni, le proposte della Cgil al governo giallorosso

Ma c’è ancora chi spera che nella nuova manovra economica e finanziaria per il 2020 possano trovare spazio la Quota 41 per i lavoratori precoci e la proroga del regime sperimentale di Opzione donna, misure attese da migliaia di lavoratori e sulle quali erano state alimentate speranze dal precedente governo giallo-verde guidato dallo stesso premier Giuseppe Conte.

A sollecitarle in questi giorni sono state le organizzazioni sindacali e i gruppi su Facebook che in questi anni hanno anche interloquito con parlamentari ed esponenti del governo. Sulla questione previdenziale ha le idee chiare il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Il nostro problema – ha detto venerdì scorso a Napoli per l’assemblea generale del sindacato rosso - non è Quota 100, ma – ha sottolineato - cambiare la legge Fornero”.

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Pensioni

Infatti, nonostante la narrazione che la racconta come già “superata”, resta ancora in vigore la tanto discussa riforma Fornero varata nel 2011 dal Governo Monti con il sostegno della maggioranza parlamentare di larghe intese che andava dal Partito Democratico a Forza Italia.

Maurizio Landini sollecita una vera riforma delle pensioni

L’intervento sulla legge Fornero “vuol dire garanzie – ha detto Landini - per i giovani, riconoscere le differenze di genere, perché le donne – ha sottolineato - hanno pagato un prezzo doppio, oltre a riconoscere che ci sono lavori più pesanti”.

Il leader della Cgil, dunque, sottolinea ancora una volta la necessità di mettere in campo una “vera riforma delle pensioni”. Per quanto riguarda il fisco, invece, Landini chiede al nuovo governo Pd-M5S che “la tassazione sul lavoro dipendente e sui pensionati – ha spiegato all’assemblea generale della Cgil - si abbassi e che aumenti il netto in busta paga e sulle pensioni”. Si vedrà se le proposte della Cgil troveranno spazio nella legge di Bilancio 2020 su cui sta lavorando l’esecutivo, di certo c’è che la questione previdenziale continua ad animare il dibattito pubblico e che ancora non ci sono certezze sulle scelte che dovrà fare il Governo Conte Bis.

Non resta che seguire l’evolversi della situazione per capire come andrà a finire.

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