Il Governo giallorosso starebbe studiando le modifiche opportune alla riforma pensionistica voluta dalla Lega ed introdotta con la precedente Legge di Stabilità. Ad affermarlo è il Ministro del Lavoro del Movimento 5 Stelle Nunzia Catalfo che si sarebbe dimostrata contraria alle ipotesi di cancellazione della Quota 100 lanciata dal Partito Democratico.

Poche istanze per Quota 100, tesoretto da due-tre mld

"Quota 100 rimane.

Poi se ci sono miglioramenti da fare, lo faremo. Ma le due misure restano", ha spiegato il neo ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. La stessa Catalfo, infatti, mirerebbe al potenziamento dei centri per l'impiego al fine di garantire il corretto funzionamento del reddito di cittadinanza visto che, alcuni anni fa è stata proprio la deputata grillina a presentare la proposta di legge sul sussidio per i disoccupati.

Stando a quanto riporta il quotidiano Il Corriere della Sera, il sistema della Quota 100 non ha dato i frutti sperati: dalle 250mila istanze preventivate dall'esecutivo giallo-verde, infatti, ne sono state presentate circa 176 mila e ciò ha permesso di recuperare un tesoretto da due-tre miliardi di euro.

Tre ipotesi al vaglio del governo

Tuttavia, il nuovo Governo giallorosso si starebbe concentrando su alcune modifiche da attuare sia a Quota 100 sia al reddito di cittadinanza in vista della nuova Legge di Stabilità.

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Pensioni M5S

Come ormai noto, la misura sbandierata dalla Lega consente l'uscita anticipata a partire dai 62 anni di età anagrafica, unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi ed è stata introdotta solo in via sperimentale fino al 2021. Tra le ipotesi allo studio dell'esecutivo, infatti, ci sarebbe quello di lasciare la misura in vigore fino alla scadenza della sperimentazione ma optando per l'innalzamento dei requisiti attualmente previsti o scegliere di chiudere il capitolo Quota 100 nel 2020, ovvero, un anno prima dal termine della sperimentazione.

Il terzo correttivo, invece, riguarda il prolungamento delle finestre mobili per l'accesso al pensionamento anticipato.

Sempre secondo quanto affermato su Il Corriere della Sera, le tre ipotesi al vaglio del Governo non eliminerebbero del tutto Quota 100, ma potrebbero dare spazio a misure più significative per i lavoratori usuranti o altre categorie maggiormente svantaggiate. Quanto al reddito di cittadinanza, invece, il Ministro Catalfo ha affermato che non sono previsti grandi cambiamenti anche se, a margine dei lavori per la nuova manovra finanziaria, si potrebbe discutere sull'inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le condizioni per beneficiare del sussidio oltre ad una revisione dei criteri per ottenere il reddito.

La stessa esponente del Movimento 5 Stelle, in un'intervista rilasciata a Il Messaggero, ha spiegato: "Era del governo e fa parte del programma di questo nuovo esecutivo. Parliamo di una misura migliorabile, questo sì. Ma che non sarà toccata".

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